A Cava de’ Tirreni c’è un “Arcobaleno” di sapori

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Una scelta ampia accosta il variegato menù al nome del locale. Come un arcobaleno di sapori. Il nome del ristorante pizzeria dei fratelli Vittorio e Umberto Mannara è legato, appunto, alla varietà dei piatti che arrivano in tavola. Il ristorate “Arcobaleno” si trova a Cava de’ Tirreni, sulla nazionale che dal casello autostradale porta verso Nocera. Qui, precisamente da questa famiglia, nasce un po la storia della ristorazione locale. La numerosa famiglia Mannara da decenni segna il gusto della città metelliana con pizzerie e ristoranti sparsi sul territorio cittadino. Alcuni locali non esistono più, altri continuano con la seconda generazione. Ma all’Arcobaleno resiste il nucleo principale che con Vittorio e Umberto hanno anche allargato l’orizzonte dell’offerta con “Villa Orchidea”, elegante struttura specializzata in cerimonie. All’Arcobaleno, invece, un’atmosfera familiare fa rima con un menù classico ispirato principalmente ai piatti della tradizione marinara. Anche se lo chef Pietro Benzato ( che si sbizzarrisce con rivisitazioni e accostamenti più innovativi in occasione delle cerimonie) quotidianamente con mano leggera e con piccoli accorgimenti rende il menù meno datato di quello che sembra a prima vista. imageCosì arrivano in tavola i “Fusilli con baccala, gamberi, carciofi e spolverata di pistacchi”, gli “Spaghetti a vongole su nido di pane pizza”, i “Paccheri con astice”, il “Tortino di Stocco all’insalata” o involtini vari di pesce. Tra gli antipasti si fa notare quello Imperiale, composto da insalata di mare e pesce marinato e affumicato, oltre ai classici come il prosciutto e la buona mozzarella di bufala di Paestum o le tante verdure del buffet ad iniziare dalla immancabile parmigiana di melanzane. Soutè, pesce all’acqua pazza, frittura di pesce, polpo alla luciana, grigliata mista di mare, frutti di mare tra cui le ostriche ed i cannolicchi da provare anche alla brace, la lasagna e polpette la domenica, sono l’esempio di altre pietanze che un veloce servizio, svolto soprattutto da Luciano e Valentina Mannara e Nello Attanasio, fa arrivare in tavola insieme a bruschette e frittelle. imagePoi c’è l’angolo della pizza che vanta una lunga tradizione familiare arrivata alla seconda generazione che vede Pasquale Mannara (spesso aiutato da Alex) destreggiarsi tra impasti e forno con risultati lusinghieri. L’elenco delle pizze è lungo; ma vale la pena di segnalare l’Afrodite, con gamberetti, il Ripieno e la Capricciosa che danno la giusta idea della bravura del pizzaiolo. Il carrello dei dolci e un’essenziale carta dei vini completano i sapori dell’Arcobaleno che continua a far rivivere la tradizione ultra decennale della famiglia Mannara.

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Nella foto di gruppo da sinistra: Nello Attanasio, lo chef Pietro Benzato, Umberto Mannara, il maestro pizzaiolo Pasquale Mannara, l’aiuto chef Giovanni Petti, Vittorio Mannara la figlia Valentina, Luciano e l’aiuto pizzaiolo Alex Mannara.