Nasce la Caretta del Chiatamone: Il 5 performance d’arte di Francesca Di Martino in via Partenope dalle ore 17

Pubblicità

la scala che conduce al lungomare per la rassegna urbana Arteinscala

 Uno squarcio tra i palazzi antichi che si apre verso il mare, è così che l’artista Francesca Di Martino immagina la scalinata del Chiatamone a Napoli dove il prossimo 5 ottobre si esibirà in una performance d’arte live aperta anche a curiosi e passanti. L’evento pomeridiano, dalle 17 al tramonto, si inserisce nella rassegna culturale dell’associazione no-profit Arteinscala, ideata dall’architetto Frine Carotenuto che si avvale del supporto del ristorante Mammina, che è proprio alla base della scalinata. Obiettivo della rassegna d’arte è la valorizzazione della scala attraverso performance che siano in grado di porre attenzione su uno spazio urbano spesso dimenticato o osservato con distrazione. Il prossimo appuntamento terrà conto della monumentalità dimensionale della scalinata. Il soggetto dell’intervento d’arte di Francesca Di Martino sarà la tartaruga Caretta Caretta.  “L’ impetuosa necessità di attraversamento che si avverte scendendo la scalinata  – racconta l’artista – mi ha fatto immaginare il fremito di una tartaruga che ha appena rotto il proprio guscio e comincia la sua corsa verso il mare” L’immagine di tartarughe dipinte è scomposta in frammenti che trovano spazio sulle alzate dei gradini. Il progetto è realizzato con la collaborazione di Daniele Iannicelli. Arteinscala è un progetto di Frine Carotenuto realizzato con la preziosa collaborazione della Prima Municipalità Chiaia Posillipo San Ferdinando e con il sostegno di Mammina Pizzeria e cucina genuina. L’intervento del 5 Ottobre è il secondo di un ciclo di iniziative previste fino a dicembre 2018. A Maggio, il celebre illustratore Gianluca Biscalchin ha inaugurato la rassegna cimentandosi sulla scala con il proprio personalissimo stile. Ogni volta e per un intero pomeriggio la scala diventerà un’enorme tela a cielo aperto dove gli artisti interverranno con gessi, colori e pennelli. Gli interventi saranno condotti nel pieno rispetto del luogo, si tratta di azioni site-specific non invasive né permanenti. A fine anno il racconto per immagini delle quattro azioni site-specific saranno oggetto di una mostra e di un video d’autore.