Al Ristorante pizzeria La Panoramica di Sant’Antonio Abate lo chef Luigi Arpaia racconta i sapori del territorio

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pasta mista con piselli novelli, gambero rosso e caviale

Già partendo dalla essenziale ma significativa carta dei vini si capisce che al ristorante pizzeria La Panoramica di Sant’Antonio Abate il concetto del territorio è ben radicato nella filosofia del locale. Anzi qui siamo nel pieno della ristorazione a km zero, con in primo piano il vino del posto, quello delle colline di Lettere e Gragnano dove nasce lo spumeggiante rosso divenuto ormai un famoso Doc e prodotto dalle cantine che si trovano proprio nei dintorni della bella struttura rustica con vista mozzafiato sul golfo, fondata da Pasquale Donnarumma e gestita dalla figlia Rita. Quest’idea di ristorazione ha preso consistenza  con l’arrivo del giovane chef Luigi Arpaia che da 5 anni dirige i fornelli de La Panoramica dopo il classico giro tra i locali blasonati e stellati della costiera. Ma qui di quell’esperienza ha conservato solo il bagaglio culturale e professionale necessario per stare in cucina, poi ha optato per piatti dalla veste semplice e senza inutili fronzoli e dopo essersi innamorato di Rita, che sposerà a breve, ha

il pizzaiolo Fulvio Perino

avviato una dolce rivoluzione che parla di ingredienti prodotti in proprio o in zona e pietanze che guardano alla storia di questa terra. E’ così che con intelligenza, lo chef Arpaia, alterna nel proprio menù i sapori del mare e dei monti circostanti in piatti che si rivelano testimoni di un territorio ricco di bontà. Come succede assaggiando la Pasta mista con piselli novelli, gamberi freschi ed un spolverata di caviale che è l’unico vezzo di un piatto che rivisita con estrema semplicità la tradizione contadina della pasta e piselli. Del resto la parola d’ordine dello chef è semplicità e territorio ed è così che nascono la succulenta Zuppetta di fagioli e funghi dei Monti Lattari con biscotto di Agerola  o il delicato Polpo alla brace. Un alternanza di mare e terra che percorre tutto il menù: Rigatelli al ferretto (fatti a mano dallo chef) con ragù e Spaghetti di Gragnano con vongole veraci; Tagliere di salumi prodotti in proprio e Baccalà fritto in tempura; Pollo ruspante alla cacciatore e Filetto di pescato fresco in guazzetto di frutti di mare;

zuppetta di fagioli e funghi

Paccheri di Gragnano con pancetta fumè, pomodorini e provolone del Monaco e Caponata con verdure di stagione e biscotto di Lettere. Un dualismo che esalta il meglio della tradizione campana che qui è presente anche con il forno delle pizze governato dal giovane Fulvio Perino. Con impasti dalla lunga lievitazione e farine di qualità ideati insieme allo chef, il pizzaiolo fa nascere creazioni come La Pasquetta con fior di latte di Agerola, carciofi di Schito, fave fresche e pancetta dello chef oppure La Cilentana con mozzarella di bufala, pomodorino giallo, alici di Cetara e nocciole di Giffoni. Oltre a tutte le classiche partenopee che sono accompagnate da una buona selezione di birre artigianali. Mentre il servizio in sala è curato, con attenzione, da Marianna Cesarano che sa coccolare i clienti proponendo, sul finale, gli ottimi dolci preparati da Rita, tra cui spicca una mousse di birra e arachidi.

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