2° Memorial Alberto D’Errico: lo sport che unisce

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Si è svolto lo scorso lunedì, presso il campo “Le due Palme”di Agnano, la seconda edizione del Memorial D’Errico, mini torneo di calcio tra 6 illustri rappresentanze regionali: AIA Napoli, ASD Obiettivo Uomo affiliati alla FISDIR, rappresentanti Guardia di Finanza Campania, rappresentanti Magistrati Italiani, rappresentanti Vigili del Fuoco Campania e rappresentanti U.S.S.I. Campania.

Un’occasione di sport e condivisione collettiva in cui si sono innalzati i valori dell’unione e della partecipazione, in un’ambiente ideale per diffondere la cultura della donazione di sangue, promossa in maniera eccellente dall’Associazione Donatori Volontari di Sangue “L’Albero Rosso” dell’Ospedale A. Cardarelli, patrocinante del torneo.

Presente, infatti, anche il Direttore del U.O.C. Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell’Ospedale dott. Michele Vacca che, dopo aver ringraziato l’Associazione per il suo impegno nel campo della sensibilizzazione alla donazione del sangue, ha dato il simbolico calcio d’inizio alla competizione insieme all’ing. Ennio Aquilino, Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Napoli, anch’egli presente alla bellissima iniziativa sportiva  che probabilmente farà da traino per portare molti vigili del fuoco a contribuire alla raccolta di sangue presso il centro trasfusionale del Cardarelli.

Tra le altre personalità illustri  possiamo annoverare anche il dott. Nicola Cavaccini, Presidente della Sezione A.I.A. Napoli, dott. Amleto De Vito Consigliere dell’VIII Municipalità del Comune di Napoli, l’avv. Michele Curto e il dott. Aldo Amoriello rispettivamente Presidente e Direttore Sanitario de L’Albero Rosso, il giornalista sportivo Gianfranco Lucariello e l’arbitro di Serie A Fabio Maresca in duplice veste di giocatore e sostenitore della donazione di sangue.  Tutti insieme per un unico obiettivo: gareggiare nel nobile spirito della mera condivisione e della solidarietà.

Per la cronaca ad alzare la coppa dei vincitore è stata la squadra dei Vigili del Fuoco, ma a vincere sono stati davvero tutti. Soprattutto alla luce della loro promessa di contribuire alla diffusione della cultura alla donazione di sangue non solo per salvare la vita a chi è vittima di un incidente o a chi necessità di sangue per i trapianti o per operazioni chirurgiche, ma soprattutto per aiutare le migliaia di persone e bambini che soffrono di patologie legate al sangue e che necessitano in maniera periodica o addirittura giornaliera di trasfusioni senza le quali non riuscirebbero a condurre una vita normale.

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