Dal teatro locale ai cortometraggi: il viaggio in salita dell’attore Andrea Grasso

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Nella “piccola Venezia” sta per fiorire un’altra eccellenza. E’ scafatese l’aspirante attore Andrea Grasso, giovane ventisettenne, in trasferta a Roma da un po’ di anni, nel tentativo di intraprendere la strada del cinema. Dopo la formazione universitaria al DAVIMUS dell’Università degli studi di Salerno, Andrea ha aperto i suoi orizzonti a corsi, tournée e masterclass, consapevole che sudore e successo sono un binomio inscindibile.
Portamento elegante ed un’espressione di costante sfida lo contraddistinguono, spingendolo, per selezione naturale, verso ruoli da “duro” o da “bello ed impossibile”. Ad oggi Andrea, però, non preclude nulla per la sua carriera, dichiarandosi scaramantico in merito. Ispirato da De Sica padre e Mastroianni, il giovane artista ha il senso del sacrificio e della dedizione artistica.

Nell’età adolescenziale è attirato da cinema e teatro ed intraprende quest’arte in compagnie locali, ricoprendo per lo più ruoli in commedie napoletane. “Ho vissuto per anni in una città che comunque subisce influenze su teatro e commedia dalla vicina Napoli. Questo tipo di cultura è molto forte, per fortuna, e quindi ho avuto modo di avvicinarmi con piacere”, ha dichiarato il futuro artista, “Dopo gli studi superiori mi sono iscritto alla facoltà di Arti visive, della musica e dello spettacolo di Salerno, volevo fare l’attore, ma non ero così deciso. Dopo il primo anno, nel 2013, sono stato selezionato per una piccola tournée da una valida compagnia teatrale cilentana, il capocomico era Catello Balestrieri. E’ stata la mia prima esperienza lavorativa, estiva per lo più, in cui ho recitato per lavoro e non per gioco. Da metà luglio ad agosto ho preso parte ad una quarantina di repliche. E’ stato un buon battesimo”. L’anno successivo Andrea è selezionato per una masterclass al Giffoni Film Festival, alla presenza dell’attore salernitano Yari Gugliucci. “Di Yari ho un ottimo ricordo. L’ultimo giorno di masterclass mi invitò a pranzare con lui. Mi disse che avrei davvero potuto fare l’attore ma che avrei dovuto studiare molto ed impegnarmi a fondo. Le sue parole sono state un impulso per me e tutt’ora devo ringraziarlo”, ha spiegato Andrea. L’esperienza del festival ha spinto Andrea ad abbandonare gli studi universitari per dedicarsi solo alla sua formazione di attore. “Mi sono iscritto alla scuola di cinema e fotografia Pigrecoemme, cominciando a seguire Angelo Serio e Lucio Allocca. Serio è stato il mio mentore, lo apprezzo come artista e come persona. Al termine della scuola mi ha preso a lavorare con lui, sono stato assistente alla regia”.
Nel 2017 Andrea Grasso prende parte al cortometraggio di Paolo Cipolletta “La Gatta mammona”, giovane e valido regista napoletano, collaborando con il noto artista Gianfranco Gallo, attore, cantante e drammaturgo italiano.
“Sono molto concentrato sulla mia formazione ed è per questo motivo che ho deciso di trasferirmi a Roma per continuare a studiare con registi ed attori di maggiore peso. Sto cominciando a farmi conoscere dagli addetti ai lavori del cinema italiano”. Nel giugno del 2018, un’esperienza determinante per Grasso, prende parte ad “Asterio è morto”, di Romano Simoni, con la regia di Armando De Ceccon, finalista al premio CENDIC (Centro Nazionale Drammaturgia Italiana Contemporanea).
Questo lavoro lo consacra come giovane attore esordiente, verso cui comincia a spostarsi l’attenzione di noti registi italiani.