Menù ricercato e piatti raffinati proposti dalla chef Maria Consiglia per la cena del 14 febbraio Il gusto di San Valentino a Villa Palmentiello

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Per la serata dedicata a San Valentino, festa degli innamorati, si è sempre alla ricerca di un posto speciale. Un posto che sia particolarmente bello e ameno, che sia romanticamente sotto le stelle e magari sia anche panoramico. Insomma, un luogo da ricordare, che dia emozioni e faccia da cornice all’incontro atteso per un anno da chi ama festeggiare il 14 febbraio pensando ed organizzando ogni minimo particolare: dal regalo all’abbigliamento, passando ovviamente per la scelta del menù. Perché anche il cibo ha la sua importanza nel giorno che vede il trionfo del cibo più raffinato. Per la verità anche del cibo ritenuto afrodisiaco, anche se si sa per certo che questa convinzione non ha alcun fondamento scientifico; ma serve a completare il sogno di una serata che si spera speciale. Tornando alla realtà di menù che offrono piatti studiati per l’occasione c’è da sottolineare che essi per la maggior parte prevedono il pesce e qualche piatto di carne pensato per gli amanti del genere. Comunque tutti sono preparati con ingredienti di qualità e proposti in modo attento e non banale come quelli che Villa Palmentiello, che si trova sulle colline di Casola di Napoli, dedica alla festa degli innamorati. E San Valentino nell’incanto di Villa Palmentiello prende la forma di una serata di charme dal gusto tutto da scoprire con i piatti della chef Maria Consiglia Cannavacciuolo. Piatti di carne e di pesce ispirati alla cucina mediterranea e preparati con la classe che da tempo contraddistingue la brigata del locale di Ciro Polese, completano l’atmosfera elegante e raffinata che fa rima con il panorama mozzafiato di questa colline. Il 14 febbraio, dunque, la chef Cannavacciuolo propone una serie di ricercate bontà per la cena dedicata agli innamorati. Si inizia con il Benvenuto della chef accompagnato dalle bollicine. Poi si passa all’antipasto che prevede una trilogia dedicata al mare, una sinfonia di sapori che partono dal bocconcino di Dentice sul tortino di broccoli e passano per il Gambero pastellato per arrivare ad un classico delle cene a lume di candela il Salmone affumicato. Alla trilogia segue un secondo antipasto dedicato alla carne a km zero ed alle produzioni artigianali dell’azienda agricola annessa alla struttura della famiglia Polese. Qui tra i terrazzementi che guardano il Vesuvio si allevano vitelli, suini e polli che forniscono la materia prima per piatti di carne ispirati alla tradizione contadina come quello del menù del 14 che prevede il Pollo alle erbette di collina con la millefoglie di patate alla maggiorana. Quindi arriva il primo ispirato al golfo di Napoli che visto da quassù è la cornice l’ideale per feste come quelle degli innamorati e che fa nascere le Linguine al profumo di Capri. Mentre il secondo continua ad esaltare la materia prima prodotta nella struttura con lo Stracotto di Scottona e medaglione di polenta. La cena è chiusa dal dessert proposto dalla chef Cannavacciuolo che tocca le corde giuste di una serata dedicata agli innamorati con le Dolci coccole.

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