Venerdì 31 gennaio 10.30, a Palazzo Ricca, sede della Fondazione Banco di Napoli, è in programma la presentazione del catalogo “Massimo Rao. Al limitar della vita”, edizione CASA TURESE, pubblicazione che accompagna il finissage della mostra dedicata a uno dei più intensi e visionari pittori italiani del secondo Novecento.
Il volume raccoglie importanti contributi critici che restituiscono, con sguardi molteplici e complementari, la complessità della figura di Massimo Rao (1950–1996), artista appartato e radicale, maestro della figurazione visionaria, capace di coniugare classicità e inquietudine, silenzio e rivelazione, materia e spirito. Alla presentazione con i curatori della mostra e del catalogo Ferdinando e Francesco Creta, partecipano Orazio Abbamonte, Presidente della Fondazione Banco di Napoli, la prof.ssa Isabella Valente, il prof. Massimo Bignardi e il prof. Valentino Petrucci, che dialogheranno sul senso profondo dell’opera di Rao, sulla sua eredità culturale e sull’attualità di una pittura che si colloca “al limitar della vita”, in una zona di soglia tra visibile e invisibile. Modera la prof.ssa Bianca Stranieri.
“La Fondazione Banco di Napoli – sottolinea Abbamonte – ha voluto contribuire alla riscoperta e alla piena valorizzazione di un artista fuoriclasse nato nelle terre sannite, ma cittadino di un universo artistico senza confini, la cui pittura resiste a ogni semplificazione verbale e continua a interrogare lo sguardo contemporaneo”. Il catalogo si configura non come semplice documentazione, ma come un viaggio critico e spirituale nell’opera di Rao. Dai saggi che ne indagano la formazione, il dialogo con la grande tradizione figurativa europea e la tensione simbolica delle sue immagini, emerge il ritratto di un pittore che ha fatto della lentezza, della disciplina del disegno e del silenzio una forma di resistenza estetica e morale. Figure sospese, volti androgini, paesaggi lunari e desertici, portali e soglie diventano, nelle pagine del volume, strumenti di una meditazione profonda sull’identità, sulla memoria e sul mistero dell’esistere.
