Ritorna la cucina di Villa Palmentiello con uno spazio dedicato agli antichi sapori

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Il delivery privilegia il ragù con polpette e braciole o la minestra maritata

Zona gialla o zona rossa? Si apre o si sta chiusi? Tra i tanti dubbi legati alla riapertura dei ristoranti. L’unica certezza è il ritorno dei sapori autentici che da sempre caratterizzano cucine come quella di Villa Palmentiello. Il locale delle colline di Sant’Antonio Abate, diretto a Ciro Polese, come molti altri ha riaperto rispettando le norme sul distanziamento e gli orari. Ma anche con gustose novità. La prima fra tutte è il delivery, ovvero la cucina da asporto, improntata interamente sulla tradizione popolare partenopea. Un omaggio ad una cucina antica quanto originale e che con il tempo si è fatta apprezzare in ogni angolo del pianeta. Il ragù che “pippea”, di eduardiana memoria, è l’icona di una cucina che ha fatto il giro del mondo e che ininterrottamente dall’800 ad oggi piace a tutte le generazioni di campani che si sono succedute in due secoli di storia. Ma anche piatti nati dalla fame e dalla necessità di non sprecare niente del maiale, come il soffritto, sono entrate a pieno titolo nella tradizione gastronomica regionale. Per non parlare dei piatti di emergenza come la frittata di uova , il cosiddetto filoscio che a Napoli si inebria nella mozzarella. Poi c’è la regina dei piatti invernali la Minestra Maritata che era l’unica pietanza grassa che il popolo si permetteva una volta l’anno, magari per Natale. Ed i mitici Cannelloni dei giorni di festa e gli Gnocchi alla sorrentina che mangiavamo dalla nonna. O ancora i piatti che hanno la storia delle trattorie come Salsiccia e friarielli, i broccoli di rapa saltati, o Trippa e fagioli e Pollo ruspante alla brace. Insomma i tanti piatti che hanno fatto grande la cucina partenopea. E saranno loro i protagonisti del delivery di Villa Palmentiello che con la chef Maria Consiglia Cannavacciuolo proporrà la Polpette e la braciola cotte al regù napoletano, il Pollo al cartoccio, gli Gnocchi ed i cannelloni, la Trippa e fagioli, il Soffritto di maiale e tanti altri piatti che formeranno il menù della domenica da degustare tranquillamente a casa.

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