Circum, terzo giorno di disagi: cancellate 53 corse. E intanto salta la trattativa tra azienda e sindacati

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Continuano i disagi per i pendolari che viaggiano in Circumvesuviana: per il terzo giorno consecutivo il rifiuto di effettuare lo straordinario da parte dei capitreno, assieme alla ormai cronica mancanza di materiale rotabile, ha portato a decine di soppressioni nell’arco dell’intera giornata. Sono state ben 53 le corse cancellate: un dato che, inevitabilmente, si è ripercosso sui viaggiatori, alle prese con il problema di tornare a casa o raggiungere il posto di lavoro. E i prossimi giorni non promettono nulla di buono: l’incontro in Prefettura tra la Cisal, l’Orsa (i due sindacati che hanno avviato la procedura di raffreddamento sul nuovo servizio di controlleria) e l’Eav ha dato esito negativo. Con ogni probabilità, dunque, la tensione potrebbe continuare ancora. Azienda e parte dei sindacati si dividono proprio sul nuovo settore della controlleria, che l’Eav ha creato sganciandolo dai trasporti. Un lavoratore, comunque, può legittimamente rifiutare di effettuare lo straordinario. Il punto è che il ruolo del capotreno in Circum è strategico: ce ne sono 105, ma per coprire tutti i turni bisogna arrivare a 129 unità. Per questo ogni giorno si ricorre allo straordinario: un rifiuto da parte dei capitreno finisce col mandare in tilt il servizio

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Comunicato Stampa