Dichiarazioni del Sindaco Carbone dopo l’operazione “Bangla-Market”

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Il territorio di Palma Campania è stato oggetto, nella giornata di ieri, di un’imponente operazione congiunta tra personale del Corpo forestale dello Stato, Polizia Locale e Asl, volta al controllo di diverse attività commerciali con vendita di prodotti alimentari etnici, a seguito della quale, diverse violazioni sono state accertate e sanzionate. Nello specifico, la task force si è focalizzata su mini market gestiti da bengalesi, colti in posizione di irregolarità rispetto alle normative vigenti. Multe per decine di migliaia di euro sono state erogate a tutti gli esercizi commerciali controllati. Soddisfazione per l’operato delle forze dell’ordine e dell’ufficio tecnico da parte del Sindaco Carbone: «Mi voglio complimentare – ha affermato il primo cittadino – con tutti coloro che hanno partecipato all’operazione “Bangla-Market”, grazie alla quale, diverse attività irregolari sono state scovate e debitamente sanzionate. Questo testimonia, qualora ce ne fosse bisogno, tutto l’impegno profuso dall’amministrazione, dall’ufficio tecnico e dalle forze dell’ordine, nella lotta all’illegalità. Un impegno che ci vede coinvolti senza soluzione di continuità a tutela dei cittadini onesti, che lavorano nel pieno rispetto della legge. Naturalmente, non mi stancherò mai di ripeterlo, nessuna connotazione razzista deve essere riscontrata nella nostra azione. Operazione Bangla MarketI tanti immigrati giunti a Palma Campania sono ben accetti, purché siano disposti ad integrarsi con la nostra popolazione e ad accettare le nostre regole. Non possiamo tollerare, da parte di nessuno, comportamenti che violano le disposizioni imposte sia dal governo locale, sia da quello nazionale. Credo che gli elementi emersi dall’operazione di ieri siano emblematici, per ciò che concerne il modo di lavorare di alcuni mini market aperti nei locali del nostro territorio ed è per questo che l’attività di tutti gli organi preposti deve essere incessante, oltre che mirata alla punizione di ogni irregolarità. Qui non è in gioco soltanto la libera e leale concorrenza tra attività commerciali, l’interesse precipuo è la salvaguardia della salute di qualunque cittadino possa acquistare prodotti scaduti o in cattivo stato di conservazione. Di fronte a tale pericolo, non possiamo non impiegare tutte le nostre al fine di scongiurare ogni rischio. A tutti gli organi che hanno agito a tutela della legalità va il mio grazie, ma anche un ulteriore sprone a continuare sulla strada felicemente intrapresa».