“Resto al Sud”, un piano nazionale di finanziamenti per le idee dei giovani meridionali dai 18 ai 35 anni. L’11 e il 16 gennaio due seminari lo spiegano

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Da quando è viva quella che da secoli si chiama “Questione meridionale”, almeno dall’Unità d’Italia nelle famose inchieste di Franchetti e Sonnino, tante buone intenzioni si sono susseguite riguardo ai piani per il Mezzogiorno. Nell’annoso fallimento di un intervento che voglia risanare il particolare senza fare le pulci al Sistema, nel miscuglio di interessi, affarismo e capitalismo che hanno sempre impedito una vera discussione su certi temi, oggi un’azione decisa può essere svolta da iniziative che, pur se non risanano alla radice un territorio, possono rispondere alle esigenze di svariati strati della popolazione. E’ il caso dei fondi stanziati dal Governo con il piano “Resto al Sud”. Un budget di 1.250.000.000 euro messi a disposizione per finanziare i progetti di giovani tra i 18 e i 35 anni (impresa o professionista; privato; cooperativa) delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia nei più svariati settori: Industria; Turismo; Costruzioni; Audiovisivo; Servizi; ICT (tecnologie dell’informazione e della comunicazione); Trasporti; Energia; Sanità; Cultura; Farmaceutico; Alimentare. Si parla sia di attività in fase di avviamento e start-up sia di imprese neo costituite (dopo la data del 21 giugno 2017). Le domande possono essere inviate a partire dal 15 gennaio a “Invitalia”, agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, di proprietà del Ministero dell’Economia . Il sito ufficiale: http://www.invitalia.it/site/new/home/cosa-facciamo/creiamo-nuove-aziende/resto-al-sud.html

 

I finanziamenti sono concessi fino ad un massimo di €.50.000 (o di €.50.000 per ciascun socio nel caso in cui l’istanza sia presentata da più soggetti già costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria), fino ad

un ammontare massimo complessivo di €.200.000. Quanto alla forma delle agevolazioni, sono previsti

  • contributi a fondo perduto per il 35% della spesa ammessa;
  • prestiti a tasso zero per il restante 65%, erogati dagli istituti di credito aderenti all’apposita convenzione tra Invitalia (Soggetto gestore) e ABI, da rimborsare in otto anni.

 

Un punto di riferimento per la consulenza e il tutoraggio nella presentazione del progetto a “Invitalia” è Antonino Di Gennaro, dottore commercialista (curriculum/contatti nel doc allegato in basso), ex Presidente del “Collegio Sindacale del Patto Territoriale del Miglio d’Oro” e collaboratore con la “TESS Costa del Vesuvio Spa” ai fini della rendicontazione e la gestione di fondi pubblici per lo sviluppo sociale ed economico dell’area vesuviana:- “In trent’anni di esperienza ho seguito clienti nella presentazione di progetti finalizzati al ricorso a fonti di finanziamento ordinari, agevolati e/o a fondo perduto , attraverso le diverse misure che si sono succedute negli anni. La capacità del professionista sta nel comprendere le reali capacità dell’imprenditore e delle possibilità di successo del progetto imprenditoriale prima di avviare qualsiasi richiesta di finanziamento.”  Il dott. Di Gennaro è, altresì, relatore nei convegni che si occupano di  “Resto al Sud” e grazie alla sua attività di promozione, vari Comuni della Campania hanno aderito all’iniziativa: finora, Portici, Qualiano, Lettere, Vietri, San Giorgio a Cremano, Pozzuoli, Salerno. E’ possibile e auspicabile, infatti, l’interazione di realtà istituzionali, associazionistiche e di qualsiasi genere con questo progetto. L’aspirazione di ogni località interessata è tutta proiettata all’opportunità offerta dal decreto di implementare e migliorare il proprio tessuto economico-sociale; ogni cittadino può farsi promotore. A breve si svolgeranno due seminari d’informazione: uno a Vietri l’11 gennaio (locandina di fianco, clicca per ingrandire) e l’altro a San Giorgio a Cremano il 16 gennaio alle ore 18:00 presso la Biblioteca Comunale di Villa Bruno (via Cavalli di bronzo, 20).

 

Si allegano di seguito documenti di approfondimento del progetto:

CV-Europeo dott. Di Gennaro

il decreto dalla Gazzetta Ufficiale, DM 20.06.17 n.91

resto al SUD, informazioni dettagliate