Gli appuntamenti con i ragazzi dell’associazione “Bella ‘mbriana”: a Secondigliano si riparte dalla Cultura

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La determinazione delle persone dimostra che nei “quartieri difficili” non è questione di dna, ma di scelte operate ogni giorno. Abbiamo già scritto su questo giornale dell’esperienza della compagnia teatrale NEST di San Giovanni a Teduccio (http://www.obiettivonotizie.it/2017/06/oggi-replica-gli-onesti-della-banda-napoliteatrofestival-sbarca-san-giovanni-teduccio/) , che ha trasformato una palestra abbandonata della zona in un teatro e ragazzi che  vagabonderebbero “’mmiez’ ‘a via”, adesso imparano a recitare, vanno in tournée, vengono presi per film, insomma hanno una grande opportunità.  A Secondigliano si pone come punto di riferimento l’associazione culturale “Bella ‘mbriana”. Il 24 marzo alle ore 18 (C.so Secondigliano, 351- circolo A. Costa) si terrà il primo degli incontri organizzati (l’intero programma, di fianco): di “Amore, seconda navigazione” sarà relatore Alessandro Esotico, allievo della facoltà di Filosofia all’ università Federico II e componente di “Bella ‘mbriana”.

 

Alessandro, come nasce, a chi è aperta l’associazione e quali sono i suoi obiettivi?          L’attuale associazione nacque inizialmente come compagnia teatrale. L’obiettivo degli albori fu quello di provare a mettere in scena le tematiche della commedia di Scarpetta.  Da qualche mese a questa parte, però, le cose sono cambiate: la compagnia è stata sciolta ma lo spirito di iniziativa non è tramontato. Ci siamo costituiti come associazione e ad oggi abbiamo una sede fisica, presente sul corso principale del quartiere di Secondigliano: vogliamo creare un polo d’incontro e di discussione aperto a tutti e senza alcune finalità sotterranee.

 

Qual è la tua esperienza della vita del quartiere?                 Il quartiere non è facile da vivere, risente di molte contraddizioni e si porta appresso, nell’aria, nell’atmosfera, sempre quell’alone di grigiore lasciato dai fatti di cronaca degli ultimi trent’anni. Eppure, se dovessi mettere tra parentesi il versante della Secondigliano abbandonata a sé stessa, quello dove i codici della convivenza sociale si perdono nell’ibrido di un chiaroscuro fatto di ignoranza, connivenza e precarietà, beh, c’è tanto altro! Abbiamo la Secondigliano storica dei palazzi ottocenteschi, dove la borghesia napoletana fino a metà del secolo scorso veniva a trascorrere le vacanze; abbiamo la Secondigliano religiosa del santo e, soprattutto, la Secondigliano che, a prescindere dalla retorica buonista, è composta da tante persone valide distintesi nei vari ambiti professionali e culturali.

 

Qual è il tipo di attività promosso dall’associazione?      Il nostro programma adesso prevede tre incontri, quello di sabato è il primo. L’idea è farci conoscere dai ragazzi del quartiere: abbiamo pensato di mettere sul tavolo discussioni che vanno dal cinema alla filosofia, passando per la letteratura. Tengo a precisare che, mentre questi incontri hanno una struttura “conferenziale”, la natura delle attività future sarà completamente diversa: vorremmo creare un punto d’incontro dove poter discutere liberamente, senza distinzione di ruoli, ad esempio stiamo pensando a dei cineforum. Abbiamo tanti progetti, ma fondamentale per noi sarà la partecipazione.

 

Come si può sostenere l’associazione (anche economicamente) dall’esterno?        Non chiediamo alcun sostegno o aiuto economico: l’unico modo per aiutarci è partecipare alle nostre attività, anzi di entrare a far parte dell’associazione da protagonisti e proporre iniziative e progetti. Intanto potreste seguirci e tenervi informati sulle nostre attività sulla pagina “associazione culturale bella m’briana” (https://www.facebook.com/www.AssociazioneculturaleBellaMbriana.it/)

 

Qual è il tema dell’incontro di cui sarai relatore?    Cos’è l’amore platonico? Ha veramente il significato che il senso comune gli attribuisce da tempo oramai immemore? Cosa intende Platone per “seconda navigazione”?  Sabato parlerò di quanto il ruolo di eros sia fondamentale per la filosofia e quanta parte esso abbia nella conoscenza.  Senza dimenticare la dimensione dell’impegno pubblico, oltre che teoretico, che il filosofo (homo eroticus per eccellenza) si impegna a sostenere. Si rovescia così uno dei luoghi comuni presenti nella cultura popolare sul concetto di amore platonico.

 

Come secondo te si può attrarre una platea di neofiti non solo alla filosofia ma alla cultura in generale?           La nostra sfida, ma in generale dovrebbe essere la sfida del mondo della cultura, è trovare il modo di piazzare i salotti della letteratura nelle strade delle periferie. Anche se l’incontro è stato presentato come conferenza, cercherò di indirizzarlo sui binari del dialogo, richiamando appunto la lezione della dialettica socratico-platonica: anche se sarò chiamato ad indirizzare il percorso, in qualche modo il mio vero interessa sarà quello di ragionare insieme, sulla scia delle parole lasciateci dal filosofo.