La pasticceria Mancini racconta il lato dolce Salerno

Pubblicità

Nella foto il patron Michele Mancini con Simona Petrosino, Christian Parisi, Michela Ripoli
il barman Ragone Matteo e Giusy Di Giacomo

Il sogno del ragazzino di Pastena che diventa una dolce realtà. Pastena è un quartiere di Salerno e il ragazzino, Michele Mancini, oggi è un uomo maturo che dirige la più invitante e frequentata pasticceria della città e dintorni.  Ed in mezzo c’è tutta una vita dedicata all’arte bianca dell’impasto. La realtà si chiama bar pasticceria Mancini e si trova nella località Arbostella che divide il centro cittadino dalla zona dello stadio Arechi. Ma il cammino per costruire una delle cattedrali del dolce più intriganti di tutta la provincia è stato lungo. Già intorno ai dieci anni Michele Mancini alternava la scuola elementare con il laboratorio di una piccola pasticceria artigianale del suo quartiere. Poi crescendo inizia a girare per vari laboratori cittadini, anche di prestigiosi alberghi, facendo così arricchire la sua esperienza che diventa sempre più professionale grazie ai continui corsi di aggiornamento. Poi il grande passo alla fine degli anni 80 con una pasticceria tutta sua nel quartiere natio dove inizia subito ad avere un grande successo grazie ad un dolce di sua invenzione, il rinomato Tronchetto panna e nutella e dove inizia la collaborazione con il pastry chef Angelo Polverino. Da quel momento il nome di Mancini travalica i confini rionali per diventare una delle pasticcerie salernitane a pieno titolo. Infine, la necessità di ampliare i locali con il passaggio nel 2011 ad Arbostella sancisce la giustezza delle scelte operate nel laboratorio e conferma il successo di una pasticceria che attira clientela anche dai comuni limitrofi. I colori ed il profumo di questo successo hanno i nomi dei tanti dolci che si vedono nell’immensa vetrina del locale. Cassata siciliana, Scazzetta del Cardinale, Babà con crema pasticcera e frutta, Pastiera, Crostate e Millefoglie con fragoline e crema chantilly sono alcune delle torte che qui si vendono anche a fette. Poi c’è la piccola pasticceria con le immancabili zuppette che a Salerno a differenza di Napoli si farciscono con la ricotta anziché con la crema. In questo periodo la parte del leone la fanno le zeppole di San Giuseppe presentate con varie creme.Ma per tutto l’anno gli infiniti dolci delle vetrine parlano delle stagioni che si alternano con Struffoli o Chiacchiere o ancora con Colombe o gelati. C’è anche una linea di biscotti e semifreddi ai mille gusti e una vetrina tutta dedicata al salato con pizzetta che si fa notare come quella di una buona pizzeria.