Vigna delle Rose, la tenuta di Casa Setaro sui crinali del Vesuvio, presenta un dicembre ricco di iniziative e proposte. Castagne, tartufo nero, funghi, zuppe di legumi e carni succulenti profumano il menu invernale dello chef Pierpaolo Giorgio, accompagnato dai vini di Casa Setaro che calice dopo calice raccontano vent’anni di viticoltura appassionata. Il gran protagonista di stagione è il Contradae 61.37 Vesuvio Bianco Doc vendemmia 2021, un raffinato blend di Caprettone, Fiano e Greco, appena premiato con i Tre Bicchieri del Gambero Rosso: un’edizione limitata, circa 2000 bottiglie, proposta anche in un’originale confezione regalo.
Le strenne natalizie di Vigna delle Rose sono idee regalo per autentici foodies: eleganti cofanetti che racchiudono il meglio della produzione eno-gastronomica firmata Casa Setaro, perfetti per amici e familiari e come dono aziendale. Si può scegliere tra conserve di pomodori, olio extravergine d’oliva e naturalmente i vini di Casa Setaro. Quest’anno le confezioni si ispirano al tema del gioco e della convivialità, richiamando l’atmosfera delle tipiche feste in famiglia con l’immancabile Tombola e gli Scacchi per momenti più meditativi. Ogni gift box è pensata per trasformarsi in un’occasione di condivisione attorno ad una bottiglia pregiata. Per le occasioni speciali, la Gift card “Regala Vigna delle Rose” offre la possibilità di donare un’esperienza su misura: come una notte tra i filari nella Suite, una cena gourmand, un wine tasting guidato nella bottaia della tenuta. Gli appuntamenti in tenuta iniziano con il pranzo dell’8 dicembre; il 24 dicembre spazio all’aperitivo della Vigilia e il 31 dicembre gran cenone di San Silvestro. L’ospitalità di Vigna delle Rose si caratterizza per la capacità di unire paesaggio, gusto e passione, offrendo a ogni ospite l’opportunità di vivere e donare un’esperienza esclusiva, pensata su misura per il periodo delle feste e in ogni momento dell’anno.
Perché Vigna delle Rose. Il nome della tenuta non è solo un richiamo alla rosa che da sempre viene impiegata nella viticoltura per il suo ruolo prezioso di sentinella – è il primo indicatore di eventuali malattie del vigneto -, ma è anche un omaggio alla storia del più pregiato fiore di tutti i tempi, già presente nell’ antica città di Pompei e nei più svariati usi. I giardini delle ricche domus pompeiane erano adorni di rose, quella più diffusa era la rosa rossa a fiore doppio che si ritrova anche in tante rappresentazioni pittoriche e nei richiami degli autori classici. La rosa veniva usata a Pompei come ornamento, nelle decorazioni parietali, nell’alimentazione, per la salute ed il benessere, e nella cosmesi. Un recente progetto di ricerca condotto dal Parco Archeologico di Pompei con il Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II e l’Associazione “La Rosa antica di Pompei” ha contribuito – grazie anche ad indagini di archeobotanica – ad arricchire la conoscenza scientifica della Rosa antica di Pompei e alla costituzione di una rosa riconducibile al genotipo/fenotipo più diffuso nella città vesuviana e in tutta la Campania in epoca romana. Casa Setaro.Casa Setaro è l’azienda vinicola di Massimo Setaro e della sua famiglia che dal 2004 produce con passione vini di qualità all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio. I 18 ettari di vigneti si estendono su suoli vulcanici particolarmente generosi, sul versante sud del Vesuvio, a diversa altitudine e esposizione. I vitigni coltivati in regime biologico sono varietà autoctone a piede franco, geneticamente uniche, alcune anche prefillossera: Aglianico, Falanghina, Piedirosso e un’uva rara e preziosa che cresce solo su questi crianali, il Caprettone. Da questo patrimonio inestimabile nasce una gamma di vini di alta qualità e dalla forte identità, risultato di anni di ricerca costante, tra gli altri una nuova interpretazione del Lacryma Christi del Vesuvio Doc e lo spumante Metodo Classico da uve Caprettone in versione Brut e Brut Nature, prima spumantizzazione realizzata sul Vesuvio.
