Somma Vesuviana, la colazione a sostegno di Antonio Granato: “Serve piena trasparenza su liste e rinunce dell’ultima ora”

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Antonio Granato candidato a sindaco
Somma Vesuviana. I referenti delle sei liste della coalizione che sostiene Antonio Granato sindaco, chiedono chiarezza immediata su quanto accaduto nelle ultime ore durante le verifiche della commissione mandamentale. Non si è di fronte a un semplice incidente di percorso, ma a una vicenda che solleva dubbi rilevanti sulla correttezza e sulla regolarità del procedimento elettorale. Al centro della questione vi è, da un lato, la presenza di candidati con problematiche legate alla Legge Severino nelle liste del Partito Democratico a sostegno di Silvia Svanera, circostanza che ha determinato alcune esclusioni. Dall’altro lato, emerge un elemento ancora più delicato: quattro candidate avrebbero rinunciato alla propria candidatura in un arco temporale estremamente ristretto, a ridosso della chiusura degli adempimenti, con l’effetto di evitare l’esclusione dell’intera lista per il mancato rispetto della parità di genere. Una dinamica che impone interrogativi chiari e non più rinviabili. È possibile che rinunce così determinanti siano state formalizzate poche ore prima della conclusione delle verifiche? E su quali basi normative e con quali atti formali si è ritenuto legittimo intervenire in modo così incisivo su una lista già presentata?
Il passaggio da 24 a 18 candidati, attraverso esclusioni e rinunce mirate, appare difficilmente riconducibile a una mera correzione tecnica. Si rafforza invece il dubbio che si sia trattato di un intervento successivo volto a rendere conforme una lista che, al momento del deposito, non rispettava pienamente i requisiti previsti dalla legge. Le regole elettorali non sono un elemento accessorio, ma rappresentano il fondamento della parità di condizioni tra tutti i candidati e della fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Consentire modifiche sostanziali a procedimento in corso rischia di compromettere questo equilibrio. I referenti della coalizione ribadiscono che non si tratta di accuse volte a una mera strumentalizzazione, ma di una richiesta ferma e responsabile di chiarimenti. Somma Vesuviana ha diritto alla massima trasparenza: chi si candida a governare la città ha il dovere di garantire un percorso limpido, nel pieno rispetto delle regole e della fiducia dei cittadini.