”Strategia Avella: la valorizzazione dei beni culturali e dei territori del Clanio”

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”Strategia Avella: la valorizzazione dei beni culturali e dei territori del Clanio” è il titolo del convegno che il 30 marzo alle ore 18.30 al Teatro Biancardi di Avella, chiuderà Clanioinarte, la kermesse, lunga quattro mesi, ricca di eventi culturali atti a valorizzare i beni archeologici del territorio che si estende dove un tempo scorreva il fiume Clanio.
“L’incontro vedrà relatori di spessore impegnati a tracciare la strada di una strategia sostenibile in materia di gestione del patrimonio culturale del territorio” dichiara Paolo Romano, curatore e direttore artistico di ClanioinArte, “Sarà un incontro non fine a se stesso, ma costruito con l’intento di creare una continua progettualità culturale legata ai beni archeologici, in un’ottica di piena e rispettosa valorizzazione degli stessi”.clanio 2
Ai saluti istituzionali del sindaco di Avella, Domenico Biancardi, del consigliere regionale Enzo Alaia e del consigliere delegato alla cultura della Regione Campania, Sebastiano Maffettone (in attesa di conferma), seguiranno le relazioni di Adele Campanelli, Soprintendente Archeologia della Campania, sul ruolo della soprintendenza tra conservazione e promozione e di Vincenzo Serpico, dirigente scolastico, sulla fruizione dei beni culturali per i disabili. Del legame tra cinematografia e territorio parlerà invece Giuseppe Alessio Nuzzo, direttore del Social World Film Festival e regista, mentre Maria Rosaria de Divitiis, presidente del FAI Campania, farà un intervento sull’importanza della tutela e della promozione dei beni culturali. “ClanioinArte ha sempre cercato di uscire fuori dagli schemi – afferma Paolo Romano – e anche il convegno conclusivo seguirà questa impostazione. Ci sarà sicuramente una piacevole sorpresa e si parlerà anche di come dar seguito a ClanioinArte. Anche con la presenza di due personaggi che sicuramente porteranno un contributo originale al dibattito: sarà presente il paesologo Franco Arminio che farà un intervento sullo sviluppo sostenibile dei luoghi e il cantautore Eugenio Bennato sul fare arte nel Sud del mondo”.