Pompei, non solo arte, cultura e fede: aumenta vertiginosamente la povertà

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Povertà in aumento a Pompei di circa il 40% negli ultimi due anni. A parlare sono i dati di richiesta ai vari voucher messi in campo dall’amministrazione comunale. Nasconde un’altra faccia della medaglia, quindi, la città di Pompei. E’ quella sfregiata, che si lamenta in silenzio e si scopre un po’ alla volta. 250 famiglie a disagio chiedono aiuto all’amministrazione, con richieste per voucher sociali, voucher lavoro e pacco alimentare. I dati risalgono agli inizi del 2016 e sembrano raccontare una realtà ancora più amara di come la si immaginava. L’aumento è di circa 100 richieste rispetto agli ultimi due anni. Il picco massimo di richieste è stato riscontrato per i voucher sociali, che prevedono l’erogazione della somma di 150 euro nel periodo natalizio, in favore di nuclei familiari particolarmente disagiati. Un gesto di solidarietà più che un sussidio, per quelle famiglie che si trovano sempre più in difficoltà e sono sempre più in aumento sul territorio mariano. Non è da meno, però, l’ultimo dato, forse ancor più allarmante, che riguarda le richieste dei voucher lavoro, indetti proprio agli inizi del mese di marzo. Il primo step di richieste ha parlato chiaro: 200 richieste di lavoro accolte, e circa 100 quelle non accolte a causa della mancanza dei requisiti richiesti. Per il momento a beneficiare di questo contributo sono soltanto 51 “eletti”, a cui saranno assegnati varie mansioni a seconda delle proprie abilità e conoscenze, in campo sociale. Le somme che verranno erogate ammontano a circa 350 euro netti, per un complessivo di circa 50 ore di lavoro. La cifra stanziata dal bilancio 2015 è stata di 25.500 euro, ed è prossima la volontà dell’amministrazione di aggiungere a questa cifra un’altra ancora (probabilmente simile) da inserire nel prossimo bilancio 2016 e da destinare a tali lavori occasionali. Un dato, quindi, molto allarmante: lo fa sapere anche l’amministrazione Uliano, spinta ad impegnarsi ancora di più nelle politiche sociali. La povertà, a Pompei, sembra nascondersi bene tra arte, cultura e fede.