Comizio del Movimento 5 Stelle, ospite Luigi Di Maio: «Non copiateci solo i programmi elettorali, ma metteteli in atto come facciamo noi»

Pubblicità

Luigi Di Maio

Si è tenuto poche ore fa il comizio del Movimento 5 Stelle che ha ospitato sulle scale della scuola elementare di via Roma il Vicepresidente della Camera dei Deputati Luigi Di Maio.

Il candidato alla carica di sindaco Ciro Aniello D’Ambrosio è stato il primo a prendere parola, parlando dell’excursus che il Movimento 5 Stelle di Poggiomarino ha compiuto dalla propria nascita fino ad ora.
D’Ambrosio ha poi spiegato le motivazioni che l’hanno spinto a non firmare l’accordo proposto ai cinque candidati sindaco ieri nel cortile della chiesa dei SS. Sposi, accordo che imponeva al vincitore delle imminenti comunali di impegnarsi a risolvere i vari problemi del paese entro tre anni, come quello degli allagamenti, obbligandolo alle dimissioni nel caso tali problematiche non fossero state risolte nell’arco di tempo prestabilito.

Ciro Aniello D'Ambrosio
Ciro Aniello D’Ambrosio (a destra), candidato alla carica di sindaco del comune di Poggiomarino, con l’onorevole Luigi Di Maio (a sinistra), Vicepresidente della Camera dei Deputati.

Egli ha giustificato la sua mancata firma a tale accordo affermando: «Ho rifiutato di firmare questo accordo perché, essendo una persona onesta, non posso prendere un impegno che non so se posso mantenere, essendo allo scuro della reale condizione del comune».
D’Ambrosio ha inoltre riproposto una propria affermazione di una precedente intervista affermando: «Noi crediamo nel segreto dell’urna, e siamo sicuri che nel segreto dell’urna ciascuno si passerà la mano sulla coscienza e capirà che il vero cambiamento sarà il Movimento 5 Stelle».

È infine intervenuto l’onorevole Di Maio che ha invece parlato, oltre che di problematiche di sfondo nazionale come l’immigrazione e le eccessive e inutili spese del governo, di tutto ciò che il Movimento ha fatto nei comuni italiani in cui sono stati scelti come amministratori.
Egli ha infatti ricordato alla platea che da trent’anni in tutti i paesi europei è riconosciuto il reddito di cittadinanza, e che il primo comune italiano ad utilizzare questo strumento politico è stato Livorno, amministrato dal Movimento.
L’onorevole Di Maio ha inoltre affermato: «Mi fa piacere che le altre fazioni politiche ci copino, ma mi farebbe ancora più piacere se oltre a copiare i programmi elettorali ci imitassero anche nel metterli in atto», aggiungendo: «Io non sono venuto a parlarvi di uno scontro tra persone, ma sono venuto a parlarvi di un’idea diversa di paese che si scontra in questo comune in cui c’è chi promette ma non fa e io che oggi vi vengo a raccontare cosa abbiamo fatto».
Egli ha poi parlato della ripartizione degli assessorati affermando: «Nei nostri comuni noi non stiamo selezionando assessori in base a spartizioni politiche, ma stiamo facendo degli appelli pubblici perché noi vogliamo assessori esperti», ringraziando i presenti per averci “messo la faccia”: «Vi ringrazio di essere qui perché in comuni come i nostri, e posso capirlo essendo di Pomigliano D’Arco, è difficile anche solo metterci la faccia».
L’onorevole Di Maio ha infine concluso affermando: «So come prendere i soldi per migliorare questo paese, dovete solo darci fiducia».