Black Mass: guardia e ladri

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Diciamolo subito: Johnny Depp con gli azzurri rende parecchio. Non può che scorrere un brivido lungo la schiena ogni volta che la camera si sofferma sul suo sguardo, ora pieno di rabbia per una provocazione di troppo, ora pieno di sofferenza per un figlio malato, ora mentre capisce che tutto è perduto.
James ‘Whitey’ Bulger (ma Jimmy va più che bene) è uscito di galera, da Alcatraz, da quasi dieci anni. Boss della Winter Hill, ha come nemico la famiglia italiana degli Angiulo. Questa, in realtà, non è solo nel suo mirino, ma anche in quello di John Connolly, agente dell’Fbi. I due sono cresciuti insieme, e Connolly vede una grande occasione in una possibile alleanza tra i due. Jimmy sarà un suo contatto, e l’obiettivo è quello di distruggere e mettere in carcere tutti i capi della famiglia italiana. Nonostante sia restio, Jimmy vede in questa alleanza una buona possibilità di allargare il proprio raggio d’azione, facendo combattere ad altri le proprie guerre. Una volta vinta la battaglia, non ci saranno più nemici, e Jimmy sarà inarrestabile. Dall’altra parte, vista la possibilità di guadagno, Connolly lo difenderà ancora.
Giocare a guardia e ladri non è poi così semplice: non è semplice capire chi è la guardia e chi il ladro.
Black Mass racconta la storia vera di James Bulger. Si racconta qui soprattutto la seconda parte della sua vita, quella dopo l’uscita da Alcatraz, in cui prese parte ad una serie di sperimentazioni che avevano lo scopo di studiare la possibilità di controllo della mente attraverso l’uso di droghe come LSD.
Ci si concentra poi su Connolly, agente Fbi, molto facilmente corruttibile che capisce solo alla fine di non aver mai tenuto le redini del gioco, ma di essere invece stato usato da uno spietato ed incredibilmente cinico Bulger, quando tutto il mondo della giustizia gli volta le spalle.
Alla fine resterà Jimmy, obbligato a pagare per tutto il male fatto.