Pompei, scacco alla villa del clan: confiscato un bene di 400 metri quadri

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Un villa di via Nolana, grande oltre 400metri quadri, sarà confiscata nei prossimi giorni. Un bene che, attualmente, sarebbe stata, in passata, occupata da esponenti della criminalità organizzata. La camorra per intenderci. Si tratta di un obiettivo portato a termine grazie all’operazione “Alta Marea” dell’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata. Attualmente la villa, però, ospita i parenti di alcuni detenuti pompeiani, ed è proprio per questo che è stato richiesto il delicato intervento degli uomini della polizia municipale, guidati dal comandante Gaetano Petrocelli, che hanno proceduto con estrema cautela nelle indagini portate avanti nel corso di queste ultime settimane, insieme all’agenzia nazionale suddetta. In questo caso, quindi, i caschi bianchi pompeiani hanno dovuto effettuare tutta una serie di sopralluoghi per completare l’operazione richiesta dall’agenzia nazionale. Il compito del nucleo investigativo della polizia edilizia di Pompei, supervisionato dal tenente Ferdinando Fontanella, sarebbe stato quello di effettuare controlli per quanto riguarda la conformità urbanistica, lo stato delle opere edili, ed, infine, fare accertamenti sulle persone che attualmente occupano ancora la villa che ben presto diventerà di proprietà del comune del Pompei. Accertamenti effettuati attraversi delle indagini accurate ed eseguite con molta cautela dalla polizia giudiziaria. Il riscontro in tal senso è stato positivo e, bensì la villa sarà confiscata ben presto (ne manca solo l’ufficialità), sembra che, secondo alcune indiscrezioni, il comune voglia comunque lasciare queste famiglie al suo interno ed evitare, quindi, un’ulteriore dramma sociale sul territorio cittadino. Ad ogni modo, nella fattispecie, si tratta di una villa costruita su due livelli, ognuno dei quali misura circa 200 metri quadri. Mentre al suo esterno è fornito di un grande cortile recintato di circa 300 metri quadri. In ogni caso, la cosa certa è che il bene confiscato alla criminalità organizzata sarà ben presto di proprietà comunale. Quello che ancora non è certo, però, sono le sorti che l’amministrazione comunale intenderà darle. Riuscire ad amministrare i beni confiscati alla criminalità organizzata è cosa complicata. Farlo, poi, dovendo gestire una situazione sociale delicata lo è ancor di più. Proprio come è capitato in questo caso ai caschi bianchi pompeiani, che hanno comunque portato avanti le indagini con molta calma ottenendo il raggiungimento ottimale degli obiettivi. Si attende, ad ogni modo, che si passi allo step successivo, e quindi in questo caso anche l’ultimo: ovvero quello in cui sarà data l’ufficializzazione della confisca del bene in questione, al cui seguito se ne sapranno anche le sorti certe.