Sabato 6 giugno il Giardino Torre del Real Bosco di Capodimonte a Napoli partecipa ad “Appuntamento in Giardino” la manifestazione nata in accordo con Rendez-vous aux jardins e promossa da APGI-Associazione Parchi e Giardini d’Italia in collaborazione con Ales Spa e con il patrocinio del Ministero della Cultura e di ANCI-Associazione Nazionale Comuni Italiani che invita il grande pubblico a scoprire la ricchezza storica, botanica e paesaggistica dei grandi giardini italiani.

Tema dell’Edizione 2026 è “La Vista”, il più nobile dei cinque sensi, attraverso il quale – guidati da esperti botanici, paesaggisti e giardinieri – sarà possibile ammirare queste aree verdi con sguardo rinnovato, per comprenderne il valore e approfondire le attività necessarie per preservarle. Per l’occasione lo storico Giardino di Delizie dei Borbone partecipa con “Il Giardino Torre: il visibile e l’invisibile” un percorso guidato – gratuito, previa prenotazione – durante il quale i partecipanti potranno indagare il rapporto tra natura, produzione agricola e paesaggio. “Abbiamo studiato un itinerario inedito che permetterà al pubblico di osservare il giardino come infrastruttura storica e ultima testimonianza produttiva della tenuta reale di Capodimonte, offrendo ai partecipanti la possibilità di scoprire visuali, assi prospettici, agrumi e alberi storici, e leggere i “segni invisibili” del paesaggio: sistemi di irrigazione, acclimatazione botanica, funzioni agricole e decorative.” afferma Nunzia Petrecca Ad della società Delizie Reali Scarl vincitrice nel 2018 del bando di gara europeo per il programma di valorizzazione e gestione degli immobili e delle pertinenze del Bosco di Capodimonte. La visita guidata (su due turni alle ore 10.30 e alle 12) è a cura di Nunzia Petrecca e Salvatore Terrano, agronomo e architetto paesaggista, che mostreranno ai partecipanti come leggere il paesaggio storico per scoprire ciò che normalmente resta invisibile: dai dettagli botanici alle prospettive, dalle tracce più antiche alle più recenti funzioni produttive del Giardino Torre. Il percorso ha inizio nell’Agrumeto storico, nell’elenco degli alberi monumentali d’Italia, dove si potranno osservare alberi di mandarino (Citrus deliciosa) introdotti in via sperimentale nel 1816 accanto a specie di rari citrus impiantati di recente come Cedro Rugoso candito dalla forma oblunga, il Limone Mellarosa risalente all’epoca della Firenze medicea, il Papeda della Malesia scoperto nell’Ottocento nel Sud Est Asiatico e ancora l’Arancio Arcobal, il Lime Mak Nao San e l’Orangequat. Nasso all’insù ci si fermerà ad ammirare la maestosa chioma
della Canfora – 45 mq di ampiezza – che si erge al centro del giardino, arrivata dalla Cina nel 1825 e annoverata tra gli alberi monumentali d’Italia. Sostenibilità, biodiversità ed equilibrio degli ecosistemi sono i temi che si affronteranno visitando gli orti del Giardino Torre dove antiche cultivar – pere “Mastantuono” e “Spadona”, susine “Regina Claudia” e ciliegie “Giulia” – crescono insieme a nuove colture autoctone come il pomodoro San Marzano e le papaccelle napoletane. La visita prosegue nel Giardino dei Fiori, l’area più preziosa della tenuta, che custodisce l’ottocentesco boschetto di camelie oltre ad una varietà di fiori provenienti da diverse parti del mondo come l’Iris Germanica e la bougainvillea californiana, la tulbaghia violacea originaria del Sudafrica e la Eremophilia Nivea dell’Australia. Ci si soffermerà poi ad osservare la componente minerale del giardino: le fontane monumentali e le serre settecentesche di ananas – volute dai Borbone e prime in Europa – l’Esedra con peri a spalliera ma anche il forno storico dove si dice sia stata cotta la prima pizza per la regina Margherita di Savoia e la Torre che custodisce al suo interno l’originale scala a chiocciola in piperno. La visita termina nella Purpigniera, l’area più piccola del giardino dove, oltre alle antiche spalliere di limoni della varietà Sfusato di Amalfi e Calabresella, sarà possibile ammirare curiose specie di Proteaceae impiantante di recente e risalenti a 95milioni di anni fa. Visita guidata gratuita, con posti limitati. Per info e prenotazioni prenotazioni@delizie-reali.it Ingresso consigliato da Porta Miano (20 minuti a piedi). Da Porta Grande e Porta Piccola (30 min a piedi), varco pedonale S. Maria ai Monti.
