Il patto di ferro tra il Teatro San Carlo e la città di Ottaviano

Pubblicità

la-sovrintendente-purchia-con-il-coro-delle-scuole-e-insegnanti
la Sovrintendente Purchia con il-coro delle scuole e insegnanti

Eccellenza-trasversalità- semplificazione, queste le tre parole d’ordine che guidano l’amministrazione Purchia nel Massimo napoletano: “Un pregiudizio incombeva sul San Carlo, essere visto come luogo inaccessibile nel suo aristocraticismo. Il nostro lavoro è partito dal considerarlo, prima ancora della funzione di diffondere il patrimonio musicale, nella sua identità di istituzione culturale che non può permettersi di ignorare la realtà in cui vive, locale, nazionale e mondiale”, esordisce la Sovrintendente. Il dialogo col territorio si è tradotto con la messa a punto della “Carta dei comuni”, una convenzione che il Teatro sottoscrive con Comuni d’Italia che aderiscano: Ottaviano è l’unico caso in tutta l’area vesuviana. Grazie a Rosa Carillo, componente dello staff del Sindaco, all’assessore alla Cultura Marilina Perna, a Marilisa Giugliano, responsabile dell’Ufficio Scuole del Comune e all’assessore al Turismo Aniello Saviano che hanno seguito il progetto. Durante l’evento di sabato nella sala consiliare a suggello dell’intesa, ha porto gli omaggi del paese anche Stefano Prisco, presidente dell’associazione Strade del Vino e la Neapolisanit, il centro autismo di Ottaviano, alla cui iniziativa “mi coloro di blu” il San Carlo partecipò. La giornata si è aperta con l’esibizione del coro dei bambini della scuola Mimmo Beneventano unita al plesso di San Gennarello, invitato dalla Sovrintendente a iscriversi al concorso dei cori di tutte le scuole d’Italia che il San Carlo indice ogni anno.

il-sindaco-capasso-con-rosanna-purchia-ed-emanuela-spedaliere
il Sindaco Capasso con Rosanna Purchia ed Emanuela Spedaliere

Il patto offre al Comune numerosi vantaggi: il logo del paese compare sul sito e i libretti di sala del teatro offrendo un ritorno d’immagine spendibile in turismo e visibilità nel mondo intero; un canale privilegiato sulla fruizione degli spettacoli, essendo previsti sconti per i residenti di Ottaviano con la presentazione al botteghino del certificato di residenza; la possibilità di fare conferenze stampa e convegni nelle sale storiche del teatro; le visite guidate a costi minimi; le manifestazioni del Comune riportate sul sito del teatro e per i ragazzi del liceo Diaz e dell’Isis De’Medici l’alternanza scuola-lavoro, progetto per cui il San Carlo è già stato premiato dal Ministero dell’Istruzione nel suo precedente partenariato con il Liceo Vico di Napoli. Come ha chiarito la Direttrice degli Affari istituzionali del Teatro Emanuela Spedaliere, le attività dei ragazzi insistono sullo sperimentare di persona come si costruisce un’opera in tutte le sue sfaccettature, assistendo alla preparazione delle scenografie nei laboratori di Vigliena, un’ex fabbrica Cirio che il San Carlo ha riattato per spazi laboratoriali, in cui provano i Sancarlini, il coro di giovani di musica classica e jazz cui anche i non abbienti possono accedere, evitando di pagare la retta. Il progetto di formazione è aperto anche a insegnanti dei vari gradi scolastici, ai bambini fino a diciotto anni che possono partecipare al Coro di Voci Bianche, prevede sconti per gli over 60, le lezioni per gli under 30 sulle opere in cartellone con la formula dell’introduzione all’ascolto (nell’ambito di “All’opera!All’opera!”), l’occasione per gli universitari di lavorare nei vari settori del teatro per un periodo di stage, per i diplomati in Conservatorio di lavorare in orchestra (tutte le iniziative visibili sul sito http://www.teatrosancarlo.it/it/ ). Commenta Rosanna Purchia:-“Noi impariamo tanto dai giovani, in tempi di crisi un’istituzione culturale come il San Carlo deve farsi carico di essere per loro un investimento nel mondo del lavoro

Un impegno tutto proteso all’allargamento della partecipazione al Teatro, con una stagione (spot nel video) che equilibra tradizione e novità nella riscoperta di titoli meno rappresentati, con le grandi aperture nel sociale: il servizio per gli anziani che non hanno l’autonomia per entrare a teatro; le prove generali a porte aperte con incassi devoluti a scopi benefici; pranzi gratuiti a Natale e Pasqua per i senzatetto, che mai si sarebbero sognati di entrare al San Carlo. L’intervento del  Sindaco Luca Capasso è stato entusiasta: “Ci proponiamo di aprire le porte del Palazzo Mediceo per gli eventi del San Carlo, c’impegneremo a portare i loro concerti nelle nostre chiese. E’ importante dare l’opportunità di scoprire il proprio talento: è questo che una buona amministrazione deve essere in grado di garantire ai giovani. Noi oggi abbiamo scritto una pagina di futuro.”