Messa di Natale in lingua straniera al Duomo di Episcopio

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Il coro del liceo linguistico
Il coro del liceo linguistico

A Sarno, la mattina di giovedì 22 dicembre, il coro del liceo linguistico “T. L. Caro” e l’orchestra costituita dagli alunni della scuola media “G. Baccelli” hanno celebrato presso il Duomo di Episcopio la messa di Natale in lingua straniera.
Passando dall’inglese, al francese, lo spagnolo, fino ad arrivare al tedesco e al cinese, i ragazzi hanno proposto alcune versioni dei canti di Natale per eccellenza, ma non solo: sono stati proposti infatti il brano degli italianissimi Pooh “E non serve che sia Natale” e, sul momento conclusivo “Firework” di Katy Perry.
Nell’occasione Pietro Casillo, direttore del coro, ha sottolineato l’impegno di tutti i ragazzi e degli organizzatori che rendono annualmente questa esperienza possibile. “ E’ un’esperienza che porta a fare amicizia, stare insieme e soprattutto a creare un gruppo. Ciò che a mio avviso è importante è cercare di far divertire i ragazzi già a partire dalla scelta dei pezzi, poiché questi sono momenti che ricorderanno per sempre. In qualità di ex alunno dello stesso liceo linguistico, ho cercato di sfruttare la mia esperienza per enfatizzare i punti di forza che ci contraddistinguono. Cantare davanti a centinaia di persone non è un’impresa facile per i ragazzi. Nonostante il mio aiuto, sono la dedizione e la voglia di fare di queste persone straordinarie a rendere speciali questi momenti. Il vero motore di questo gruppo è l’affetto che lega tutti noi, permettendoci di divertirci ed imparare ad essere a contatto con il pubblico.”.
Un plauso particolare va alla professoressa Letizia Denaro, docente di lingua francese del liceo linguistico “T. L. Caro”, che col suo impegno organizzativo riesce a rendere possibile quest’evento, punto di incontro di alunni attuali e passati.
La professoressa ci ha raccontato qualcosa che concerne il suo impegno e quello del coro, che riguarda il sociale: “ Oltre all’impegno dell’evento, ciò che ci sta più a cuore è anche l’adozione a distanza che l’esperienza del coro promuove all’interno del nostro istituto. Abbiamo cominciato in India, fino a spostarci in Madagascar ed anche in Tanzania, ed annualmente riusciamo ad adottare quasi tre bambini.
Devo ammettere che Pietro e gli stessi ragazzi hanno reso possibile la preparazione dell’evento, investendo tempo prezioso nelle ore pomeridiane nonostante i loro impegni. Il mio desiderio è cercare di mantenere viva questa tradizione, che è cominciata già nel 1987, in un altro istituto. Il precedente Preside del liceo di Sarno, il Professore Francesco D’Avino, accolse con entusiasmo l’iniziativa fin dal mio arrivo. Con il suo successore, l’attuale dirigente Professor Vastola, abbiamo portato avanti negli anni questo momento di aggregazione che, nonostante la fatica necessaria a curare ogni minimo dettaglio dell’evento, ci lascia sempre uno splendido senso di soddisfazione e gioia. Negli ultimi anni in particolare il coro ha mostrato un impegno costante, creando un gruppo affiatato ed un’atmosfera di ‘serio divertimento’.”.