Ottaviano. Appuntamento dall’ 1 al 9 gennaio su La5 con la “Royal dancing”, scuola di danza finalista del programma “ICrew”

Pubblicità

 

ICrew, contest televisivo con protagonisti gruppi e scuole di danza, sarà in onda su La5 dall’ 1 al 9 gennaio alle ore 23,00. Tra le squadre in gara, la scuola “Royal dancing” di Susy Ardolino, eccellenza della zona vesuviana, sita in Ottaviano.

 

Ad esibirsi con il nome di “Rd Crew” sono gli allievi del corso “intensive”, partito lo scorso anno: selezionati tra tutti i corsisti della scuola, questi ragazzi s’impegnano per fare della danza un mestiere e alla disciplina in sala associano la preparazione atletica in palestra, il tutto con cadenza quotidiana. Undici i componenti: Ambrosio Gabriella, Esposito Devid, Marigliano Marialaura, Cutolo Orsola, Bonaugura Autilia, Maffettone Marica, Vitiello Ylenia, Padella Federica, Prisco Maria, Oriundo Mena, Ugliano Morena. Per il concorso, i maestri Giusy Prisco e Salvatore Cristiano hanno firmato le coreografie in stile moderno e contemporaneo. Nel corso della programma verranno trasmesse interviste ai partecipanti.

 

La “Royal dancing” nasce nel 2000. -“E’ importante che sul territorio siano presenti realtà in grado di dare opportunità ai ragazzi, perché tutto non rimanga tra le quattro mura della sala prove”– commenta Susy Ardolino, direttrice e insegnante di danza classica. La “Royal dancing” dimostra che il valore dell’apprendimento in provincia può davvero essere competitivo rispetto alle grandi istituzioni teatrali come La Scala o il San Carlo e fornire occasioni. La scuola vanta, infatti, allievi di successo professionistico acclarato, come Santo Giuliano, attualmente ballerino nello staff del programma “Amici” e impegnato in varie compagnie di Los Angeles; Antonio Terrestre; Antonella Martina e Raffaele Prisco. L’insegnamento si avvale di collaboratori interni ed esterni di fama, quali Veronica Peparini, Francesco Saracino, Macia del Prete, Ugo Ranieri, Cristina Amodio, Luc Bouy.

 

Come tutte le discipline artistiche, anche la storia della danza ha visto nascere varie scuole di pensiero. –“Io mi sono formata con il metodo Rad”- continua la maestra Ardolino– “ma mi piace spaziare e arricchire l’insegnamento anche con altre fonti, quali il metodo Vaganova, Cecchetti, il francese… Quando gli allievi usciranno dalla scuola, avranno davanti la realtà esterna che è variegata ed è bene fornire loro tutti gli strumenti per affrontarla”. E’ soprattutto tramite una solida preparazione di danza classica, infatti, che gli alunni della scuola sono versatili nelle altre discipline e si distinguono nelle varie competizioni.