È Luigi Avallone a conquistare la quarta edizione del concorso “San Genna’.Un Dolce per San Gennaro”

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[foto di Giuseppe Carfora – Visionarea Studio]

È Luigi Avallone ad aver conquistato il primo posto della quarta edizione del concorso “San Genna’…Un Dolce per San Gennaro”, con il suo “Uau, miraculo!”: una chiffon cake, su base di biscotto Paradiso, realizzato con la Frolla di Mulino Caputo e farina di mandorle, arricchita con una composta di fragole Agrimontana. Il tortino, disponibile da oggi nella sua pasticceria di Quarto, è rivestito da una glassa al cioccolato bianco e finito con un tocco di estro creativo: polvere di liquirizia e rosmarino sbriciolato. Il pastry contest, voluto e patrocinato da Mulino Caputo, con la collaborazione dello sponsor tecnico  Agrimontana, si è svolto, come di consueto, sul Roof Garden Terrazza Angiò del Renaissance Naples Hotel Mediterraneo e ha visto confrontarsi 4 pasticcere e 3 pasticceri, provenienti da tutt’Italia. “Diversamente giovane”, come si è ironicamente definito Avallone, il pasticcere puteolano, unico ad aver superato gli “anta”, in un’edizione dominata da donne e giovanissimi, ha affrontato la competizione con grande entusiasmo e con “il piacere di mettermi sempre in discussione”, come ha dichiarato durante la premiazione. Visibilmente emozionato, ha voluto devolvere il premio in denaro, messo in palio da Mulino Caputo, all’Ospedale pediatrico Santobono di Napoli. Una caratteristica significativa del concorso, come è stato sottolineato con soddisfazione dai giurati: i Maestri pasticceri Sal De Riso, presidente dell’Ampi; Luigi Biasetto, Relais Dessert padovano, e Antimo Caputo, Ad di Mulino Caputo, è che con gli anni si riduce sempre di più l’età dei partecipanti, pur rimanendo invariate la professionalità e la capacità di stupire con proposte originali, ben concepite e realizzate con estrema cura.

Le altre sei proposte in gara sono state quelle di:

Ciro Cascone, “Gennarí amore e sapore”: pasta frolla alla vaniglia, condita con mele e lampone Agrimontana, ricoperta da un morbido al limone e da una glassa di cioccolato e lamponi.

Chiara Cianciaruso, “Per Grazia ricevuta”: base finacier, realizzata con Caputo Blu e farina di mandorle, ripiena di confettura di pomodoro e fragole e rivestita da una “scocca” di cioccolato.

Ilaria Inchingolo, “Nu piezz e core”: pasta frolla all’olio di Andria, arricchita con una crema alle nocciole senza lattosio di Agrimontana e un cuore fruttato al lampone.

Antonio Manfredonia, “L’oro di Napoli”: soffice alla ricotta di bufala, con limoni canditi Agrimontana e limoni di Sorrento IGP e, all’interno, una confettura di Pomodorini del piennolo.

Nancy Sannino, “Sacre Coeur”: pasta Kouglof, realizzata con Farina Manitoba Capito, immersa in uno sciroppo di vaniglia del Madagascar, rivestita di cioccolato e arancia e con un cuore morbido di confettura di lamponi Agrimontana.

Valentina Silvestri, “O core ‘e San Gennaro”: tartelletta realizzata con Farina Tipo 1, confettura di visciole e ganache di cioccolato bianco, ricoperta di polline di millefiori e accompagnata da idromiele e caviale di visciole.