Il ristorante Zerilli di Vico Equense riapre con i piatti dello chef Mario Cinque che raccontano della primavera e della terra vicana

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Il ristorante Zerilli di piazza Umberto, Vico Equense, riapre con una golosa ed interessante novità. Una novità che arriva dalle cucine,

Nella foto lo chef Mario Cinque con il suo aiuto Antonio Cioffi

dall’anima del locale, per condizionare menù, tavola e presentazione dei piatti. Una novità grande e grossa come la stazza dello chef che è ritornato a lavorare nella sua Vico. Mario Cinque non ha bisogno di presentazioni, il suo curriculum è lungo e prestigioso. Cresciuto nelle cucine del Nonna Rosa, dello chef stellato Giuseppe Guida, ha poi dimostrato di saper camminare con le proprie gambe gestendo con successo le cucine di vari ristoranti della zona. Ora ritorna nella sua terra con un bagaglio di esperienza e di professionalità che completano la sua preparazione da primo chef. Del resto basta dare un occhiata al menù per capire, subito, che lo chef sa dare la giusta importanza alla stagionalità dei prodotti ed al territorio circostante che dona tante bontà. Bontà che nascono da un’agricoltura di qualità o dal lavoro artigianale di caseifici per poi diventare insieme al pescato fresco ingredienti di tante creazioni. E’ così che nascono gustosi piatti che raccontano della terra vicana in primavera, con il pesce azzurro che recita un ruolo da protagonista. Perché lo chef Mario Cinque, con mano leggera, sa ben dosare tra mare e terra, tra freddo e caldo, tra dolce e salato. Lo dimostrano piatti semplici ma di spessore, che lo chef prepara con l’aiuto dello chef Antonio Cioffi, come le Alici in tortiera alla napoletana con pane saporito che si presenta come un quadro, una composizione che mette insieme mare ed orto. Ma tra gli antipasti si fanno notare anche i Gamberi con patate limone e menta ed il Gateau di patate, carciofi e salsa al Provolone del Monaco che suona come un inno alla primavera ed alla propria terra. Poi ci sono i primi che confermano la scelta di una cucina semplice, che evita i fuochi d’artificio per concentrarsi su quanto di meglio offre la tradizione mediterranea. Ed ecco che nascono piatti come le Linguine aglio, olio, asparagi, lupini e tombarello o il Tubettone al ragù di gallinella o ancora la Pasta mista con piselli e pancetta. Anche i secondi privilegiano il pesce azzurro che viene proposto con aglio dolce e carciofi; ma c’è spazio anche per il Calamaro arrosto con spinaci e noci e l’Hamburger vegetariano. I dolci con la Zuppa di fragole e mousse di cioccolato bianco e Babà caldo con crema inglese e frutti di bosco, arrivano dal laboratorio della pasticceria Zerilli, curata da Costanzo Vanacore. Insomma una bella realtà che mette alla prova ancora una volta lo chef Cinque che ha passato oltre venti, dei suoi trentasei anni, ai fornelli. Sempre con la stessa passione, umiltà e voglia di imparare.