Con i festeggiamenti in onore di Sant’Antonio Abate la Forneria Agricola Caccioppoli propone il Tegliuccio Chieno con la porchetta

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E’ partita venerdì scorso a Sant’Antonio Abate la Sagra della Porchetta, otto giorni di festa che animeranno la cittadina ai piedi dei Monti Lattari dal 16 al 19 e dal 22 al 25 gennaio. Un evento, profondamente radicato nella comunità, che è ormai giunto alla 48^ edizione, un modo  per dare lustro al Santo Patrono, festeggiato proprio il 17 gennaio, con riti e tradizioni, fortemente legati alla simbologia del fuoco e dei prodotti della terra, le cui radici affondano nelle comunità rurali ma che sono stati tramandati fino a oggi. Per l’occasione la Forneria Agricola Caccioppoli propone il Tegliuccio Chieno di Sant’Antonio Abate preparato con porchetta, provola e maionese fatta in loco con olio extravergine di oliva monocultivar Rotondella di produzione propria, uova biologiche e i limoni dell’agrumeto locale di proprietà. Sapori che parlano di territorio e di famiglia e che attraversano i tempi e le generazioni portando con sé un bagaglio di storie, di memorie, di abitudini, di modi di dire che messi insieme formano l’identità complessa e variegata dell’intera collettività abatese. Il saporito tegliuccio della Forneria Agricola Caccioppoli è una sorta di pizza/focaccia ottenuta dalle farine e dalle materie prime prodotte nei propri terreni. L’impasto è realizzato attraverso la “proteasi controllata”, processo di scomposizione delle proteine che favorisce la masticazione e la leggerezza. Risulta piacevolmente fragrante la sua croccantezza che quasi si dissolve al morso mentre al palato è scioglievole e mai gommoso grazie alla cottura al cuore che arriva a una temperatura di 99°C. Appuntamento, quindi, a Sant’Antonio Abate per dei giorni da trascorrere all’insegna di sapori autentici, convivialità e una gioiosa atmosfera di festa.