La “Fiesta” diventa un lievitato: Zio Rocco trasforma la merendina cult in un dolce dall’anima partenopea

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Rocco Cannavino si è ispirato ad un suo ricordo di infanzia per realizzare l’intreccio extra dark con arance flegree e tarallo napoletano

Certe merendine non si dimenticano. Restano impresse come un sapore preciso, un gesto quotidiano, un rito semplice che sa di infanzia. Ed è proprio da lì che parte l’ultima creazione di Rocco Cannavino, pastry chef conosciuto dal grande pubblico come Zio Rocco, che sceglie di reinterpretare la storica Fiesta trasformandola in un piccolo lievitato che prende il nome di intrecciok extra dark. La base è quella che negli ultimi anni è diventata una firma riconoscibile del suo lavoro: l’impasto della brioche pandoro, soffice, profumato e arioso, ideato dallo stesso Cannavino. Un impasto, preparato con la farina Mulino Caputo Oro, che viene fatto lievitare e cotto direttamente nello stampo, per poi essere declinato in versione al cacao. All’interno una grattugiata di cioccolato fondente grezzo al 70%, che dialoga con una crema all’arancia realizzata utilizzando la buccia delle arance flegree, e con una marmellata di arance nascosta nel cuore del dolce, a richiamare il morso iconico della merendina originale. A completare il profilo gustativo, un crumble di tarallo napoletano al cacao, leggermente salato, che aggiunge carattere e croccantezza. All’uscita una grattugiata di buccia d’arancia così che gli oli essenziali sprigionino tutto il loro profumo. «La mangiavo da piccolo, costava 500 lire. La compravo a dieci anni, alle elementari, dalla signora Giulietta ai Quartieri, che vendeva latte e merendine sfuse per chi andava a scuola. È una delle mie merendine preferite: metterla dentro un mio lievitato è stato il modo per elevarla, senza tradirla», racconta Cannavino. Il nuovo lievitato sarà disponibile dal 28 gennaio nei Lab Store Zio Rocco di Napoli, Pomigliano d’Arco e Roma, e verrà servito in un packaging evocativo del mitico snack Ferrero.