Nel famoso Bar del quartiere Arbostella tante bontà delle feste a partire dalla classica pastiera
Ricotta di pecora, possibilmente sarda, lavorata, con amore fino allo spasimo, con lo zucchero. E’ questo il segreto più intimo della pastiera di Michele Mancini, maestro pasticcere di Salerno e titolare del laboratorio più interessante dell’intera città e dintorni. Poi ci sono gli altri ingredienti: grano intero, scorzette di arancia candite e aromi come il millefiore, dosati in perfetto equilibrio fra di loro, dove nessun elemento sovrasta l’altro, donando armonia e profumo al dolce per eccellenza della Pasqua campana. Il tutto, poi, viene adagiato su una base di pastafrolla che si sfalda ad ogni forchettata ricordando la pastiera di casa. Si, perché quella della pasticceria Mancini, che si trova al parco Arbostella, è una vera e propria classica e semplice pastiera, dai colori e dal gusto antico, come i ricordi di famiglia.
Del resto Mancini dirige una pasticceria di successo tra le più famose di Salerno e provincia ed ha iniziato questo lavoro da ragazzino nel quartiere di Pastena. Il cammino è stato lungo e faticoso; ma oggi, all’età di 62anni, Mancini può dirsi soddisfatto di aver costruito una delle cattedrali del dolce più gustose ed intriganti di tutto il salernitano. Il primo grande passo è avvenuto alla fine degli anni 80 con l’apertura di pasticceria tutta sua nel quartiere natio dove inizia subito ad avere un grande successo grazie ad un dolce di sua invenzione, il rinomato Tronchetto panna e nutella. Quindi, la necessità di ampliare i locali con il passaggio nel 2011 ad Arbostella sancisce la giustezza delle scelte operate nel laboratorio e conferma il successo di una pasticceria che attira clientela anche dai comuni limitrofi. I colori ed il profumo di questo successo hanno i nomi dei tanti dolci che si vedono nell’immensa vetrina del locale. Cassata siciliana, Scazzetta del Cardinale, Babà con crema pasticcera e frutta, Pastiera, Crostate e Millefoglie con fragoline e crema chantilly, il Tronchetto di sua invenzione che si è arricchito di nuove creme e gusti, sono alcune delle torte che qui si vendono anche a fette. Poi c’è la piccola pasticceria con le immancabili zuppette che a Salerno a differenza di Napoli si farciscono con la ricotta anziché con la crema. Oltre ovviamente ai croissant, brioches e dolci per la prima colazione. Ma per tutto l’anno gli infiniti dolci delle vetrine parlano delle stagioni che si alternano ricordandoci le feste in arrivo con gli Struffoli o le Chiacchiere o ancora con i Panettoni o i Gelati. C’è anche una linea di biscotti e semifreddi ai mille gusti e una vetrina tutta dedicata al salato con panini, rustici, ripieni e pizzette dai mille gusti tra cui spicca la margherita, una pizzetta che si fa notare per la sua particolare bontà. Fino a qualche settimana fa la parte del leone l’hanno fatta le zeppole di San Giuseppe presentate con varie creme. Ora ci sono le pastiere e le colombe artigianali a ricordarci che il lato dolce della Pasqua salernitana è firmato dal maestro Michele Mancini.
