Napoli. Wine&Thecity: una settimana di eventi diffusi, dalla spettacolare Stazione firmata Anish Kapoor alla vigna urbana dei Camaldolilli

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Dalla spettacolare Stazione della Linea 7 firmata Anish Kapoor alla Vigna urbana dei Camaldolilli, passando per le meraviglie nascoste del Museo Artistico Industriale Filippo Palizzi e per le vie dello shopping di Chiaia: dal 16 al 23 maggio torna a Napoli Wine&Thecity che festeggia 18 anni di ebbrezza creativa. Una settimana per vivere Napoli con un ritmo diverso. Il calendario è un crescendo: degustazioni che dialogano con installazioni artistiche, cene stellate che diventano performance, incontri, live set, aperture straordinarie e incursioni creative. Napoli e il vino – di oltre 100 cantine italiane – sono i grandi protagonisti della rassegna che mette insieme cultura del buon bere, design, arte, moda e paesaggi urbani in un carosello di appuntamenti dove l’estetica incontra il gusto e la città si racconta attraverso nuove prospettive e spazi inediti. Si comincia sabato 16 maggio con un match d’eccezione: il vino incontra l’arte monumentale e visionaria di Anish Kapoor alla Stazione di Monte Sant’Angelo della Linea 7 che ospiterà l’evento grazie alla disponibilità dell’EAV e al contributo degli sponsor: Costruzioni Piccolo, Impresa Simeone e figli srl, FCC ed il Gruppo Comcreta. Un percorso dalla superficie al sottosuolo, tra materia, luce e percezione per soli 100 visitatori (ingresso libero su prenotazione obbligatoria) alla scoperta dell’opera e del suo significato, tra infrastruttura urbana e arte contemporanea. Con il live Jazz di Max Puglia e i vini di cinque cantine flegree, prodotti proprio nell’areale dei luoghi mitici che hanno ispirato Kapoor. Lunedì 18 maggio Wine&Thecity porta la cucina stellata dello chef Peppe Guida tra le meraviglie del Museo Artistico Industriale Filippo Palizzi che per la prima volta apre in questa veste inedita: una serata per conoscere le preziose collezioni dell’800 napoletano, ma anche la vivacità creativa degli studenti che abitano queste stanze ogni giorno, e celebrare la convivialità come forma d’arte. I vini del Consorzio Tutela Vini Vesuvio accompagnano l’aperitivo gastronomico e la cena servita Il Convivio del Tempo, con la cucina stellata di Peppe Guida e la scenografia di Sergio Colantuoni, artista e table designer. Il 20 e 21 maggio il quartiere Chiaia cambia ritmo: un grande aperitivo diffuso, corale e vibrante invita a vivere i luoghi dello shopping in modo diverso, festoso, in movimento. Il quartiere si popola di wine lovers, appassionati d’arte, esploratori urbani e semplici flâneur. Il 20 maggio è Happy wine: le boutique, le gallerie d’arte e design, le gioiellerie e i cortili diventano cantine effimere, con calici e sommelier, e in ogni spazio accade qualcosa: dj set, cucine nomadi, presentazioni moda e mostre d’arte. Il 21 maggio è Bacco, Tabacco e Tapas in via Bisignano, Vico Sospiri e Vico Satriano, fino a piazza Vittoria e via Partenope: partecipano bistrot, cocktail bar e ristoranti con pairing vino-cucina e i sigari del Club Amici del Toscano. Due gli appuntamenti Off circuito da segnare in agenda: il 19 maggio alla storica Salumeria Malinconico  e il 22 maggio sul rooftop del Grand Hotel Oriente. Il finale è sabato 23 maggio alla scoperta di una vigna segreta nel cuore di Napoli: la Vigna di Teonilla, sulla collina più alta di Napoli, alle pendici dell’Eremo dei Camaldoli, con un pranzo tra i filari. La cucina è affidata a Marianna Vitale, una tavolata en plein air, tra le vigne rigogliose, nei calici si degustano i vini dell’azienda: il Teonilla, Falanghina in purezza e il nuovo Prospetto, ottenuto da uve Falanghina, Greco e Fiano. Fattorie Teonilla nel Parco Metropolitano dei Camaldoli è un raro esempio di vigna urbana, si estende nell’area Doc dei Campi Flegrei, a 250 metri sul livello del mare, regalando un panorama che abbraccia l’intero golfo di Napoli, dal Vesuvio a Capo Miseno, con le isole di Capri, Procida e Ischia.  Apre per la prima volta al pubblico e lo fa per accogliere Wine&Thecity. Wine&Thecity è un progetto culturale indipendente che, nel tempo, ha costruito un linguaggio proprio, riconoscibile e libero. Un format che ha saputo evolversi senza mai snaturarsi, mantenendo intatta la sua vocazione originaria: connettere persone, luoghi e visioni attraverso il vino come esperienza culturale. Da qui il motto, “coltiviamo ebbrezza creativa”. <<Wine&Thecity è nato come un atto spontaneo, quasi necessario se si ricorda la Napoli del 2008. In questi 18 anni abbiamo difeso con determinazione la nostra indipendenza, perché è l’unico modo per restare davvero liberi di creare, scegliere, sorprendere. Ogni anno ci reinventiamo, ogni volta, insieme alla città>>, spiega Donatella Bernabò Silorata, ideatrice di Wine&Thecity. Una visione che ha reso Wine&Thecity un unicum nel panorama nazionale: un laboratorio creativo in continuo movimento, capace di generare valore culturale, relazioni e nuove geografie urbane, restando fedele a sé stesso. <<In uno scenario spesso guidato da logiche istituzionali o commerciali, Wine&Thecity rivendica con forza la sua natura autonoma e autosostenuta. Una scelta identitaria non facile, sicuramente ostinata, ma che ci dà la possibilità di sperimentare, contaminare linguaggi, aprire spazi inediti e costruire ogni anno un racconto nuovo>>. Fondamentale il contributo e il supporto di mecenati e partner privati come Audi A&C Motors, Kimbo, Mulino Caputo, Acetificio Andrea Milano, Amaro Don Carlo, Cath Cocktail at Home. Si ringraziano altresì per il supporto l’Ais Napoli, Gerli, Antonio Rescigno, Alba Catering, Effegi Tipografia. L’immagine di quest’anno – disegnata dal team creativo di Dabliulab – è una piccola farfalla colorata, emblema di leggerezza e primavera, ma anche di crescita e mutamento: con SEGUI IL BATTITO CREATIVO accompagna la 18esima edizione di Wine&Thecity.