Il 20 giugno al Convento Francescano nuovo appuntamento con Casale del Giglio: una cena degustazione nel chiostro, tra cucina di territorio, grandi vini e la voce del produttore
Sabato 20 giugno The Wine Table torna al Convento Francescano di Cuccaro Vetere per un nuovo appuntamento del ciclo dedicato ai protagonisti dell’enologia italiana: al centro della serata ci sarà Casale del Giglio, storica azienda della famiglia Santarelli, nata nel 1967 nell’Agro Pontino e divenuta nel tempo una delle realtà più originali e riconoscibili del Lazio del vino. Nel chiostro del Convento, luogo fondato nel 1320 e immerso nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, il vino non sarà soltanto in degustazione, ma diventerà racconto vivo, condiviso, esperienza da ascoltare oltre che da assaporare. È questo il tratto distintivo di The Wine Table: un format costruito attorno all’incontro diretto con il produttore, che accompagna la cena narrando la storia dell’azienda, la visione che la guida, le caratteristiche dei vini e il legame profondo con il territorio da cui nascono. Più che una semplice cena degustazione, The Wine Table disegna ogni volta una tavola di relazione e di racconto, dove il gesto conviviale si intreccia con il sapere del vino e con una cucina pensata per entrare in dialogo con i calici. In questa formula risiede il valore più autentico del progetto: restituire al vino il suo tempo, la sua voce, la sua capacità di generare conversazione, conoscenza e memoria. Protagonista di questo nuovo appuntamento sarà dunque Casale del Giglio, azienda che ha saputo interpretare con visione pionieristica un territorio allora tutto da esplorare dal punto di vista vitivinicolo, trasformando la ricerca e la sperimentazione in una cifra stilistica precisa. Una storia familiare che affonda le radici nel 1914 e che, attraverso il progetto avviato da Dino Santarelli e sviluppato poi da Antonio Santarelli con l’enologo Paolo Tiefenthaler, ha contribuito a ridefinire l’identità contemporanea del vino laziale. Nel corso della serata saranno proposti Viognier 2025, Anthium Bellone 2025, Radix Bellone 2020, Mater Matuta 2019 e Aphrodisium 2023, in un percorso che attraversa registri diversi e restituisce bene la personalità della cantina, sospesa tra slancio innovativo, precisione espressiva e lettura sensibile del paesaggio agricolo dell’Agro Pontino. I vini dialogheranno con il menu di Patrizia Portolano, un menu che sceglie il mare e il territorio come lingua naturale della tavola: dal crostone con scarola saltata e alice di Palinuro marinata all’alice ripiena fritta al pomodorino; dai cavatelli fatti in casa al ragù di seppia, pesto di zucchine e menta al calamaro ripieno alla mediterranea, cotto in umido; fino alla selezione di formaggi del Cilento e ai dolci di mandorla fatti in casa da Patrizia in chiusura. Un percorso pensato non per sovrapporre, ma per accordare, lasciando che piatti e vini si illuminino a vicenda con naturalezza. Realizzato dal Convento Francescano in partnership con Wine&Thecity, The Wine Table continua così a costruire, appuntamento dopo appuntamento, una piccola geografia del vino italiano fatta di presenze autorevoli, luoghi di charme e narrazioni capaci di avvicinare il pubblico al vino in modo colto ma mai distante. Una forma di ospitalità contemporanea, in cui la qualità dell’esperienza passa dalla bellezza del contesto, dalla cucina, dalla selezione delle cantine e soprattutto dalla possibilità di ascoltare chi quel vino lo produce e lo conosce in profondità.
Convento Francescano Experience Hotel nasce dal restauro del trecentesco Convento di Cuccaro Vetere, piccolo borgo di 600 abitanti tra le montagne del Cilento. Aperto ad aprile 2025 è un luogo dal fascino raro, per chi cerca ispirazione, silenzi e bellezza: 7 suite tutte diverse, una piscina panoramica tra gli ulivi, l’Osteria del Convento, il Bar dell’Orto e una serie di spazi ed esperienze per vivere una connessione profonda con la natura e la cultura locale. Il lusso qui è la quiete, l’aria che profuma di bosco, la storia che si respira ad ogni passo, l’ospitalità autentica fatta di persone, cura e passione: il progetto nasce con Alberto Carrato, 29 anni, che dalla Brianza è tornato al paese di origine di suo padre Dante, insieme alla sua compagna Maria Chiara Faganel, sustainability manager che ha lasciato il Friuli per iniziare una nuova vita nel Cilento all’insegna del turismo lento, autentico e sostenibile.
