Da Napoli un omaggio alle cene in famiglia degli anni Novanta: “Il primo fast food di tanti italiani era fatto in casa”
Non un semplice nuovo panino in menù, ma un viaggio collettivo dentro i ricordi di un’intera generazione. Per celebrare i suoi primi dieci anni, Puok sceglie di tornare all’origine di tutto e lancia “Casa Cerrone ’98”, una scelta emotiva prima ancora che gastronomica, ispirata ai panini preparati in casa dalla famiglia Cerrone alla fine degli anni Novanta. Un’operazione che racconta perfettamente l’identità costruita negli anni dal brand fondato da Egidio Cerrone: trasformare il comfort food in storytelling popolare, mescolando nostalgia, cultura generazionale e cucina quotidiana. “Casa Cerrone ’98” nasce infatti dal ricordo personale di Egidio e del fratello Salvatore, quando il “panino da pub” non si mangiava fuori ma si ricreava in casa il sabato sera, quasi fosse un rito familiare.
Un’immagine che oggi diventa immediatamente riconoscibile per chi è cresciuto prima dell’esplosione del fast food contemporaneo. Lo sfilatino piccolo e morbido, l’hamburger sottile diviso in due, come formaggio una sottiletta, poi lattuga, pomodori, patatine fritte e soprattutto la salsa rosa: ingredienti semplici che evocano un immaginario preciso, quello delle cucine italiane anni Novanta dove ogni famiglia costruiva la propria versione del “cisburg” (come lo chiamava ironicamente la loro mamma). Il nuovo panino si inserisce così nel percorso narrativo che ha reso Puok uno dei casi più interessanti dello street food italiano contemporaneo: non solo creatività gastronomica, ma costruzione di un linguaggio emotivo capace di trasformare un prodotto popolare in esperienza culturale condivisa. “Casa Cerrone ’98” rappresenta anche una dichiarazione d’identità per il decennale del brand. Se negli anni Puok ha conquistato il pubblico con panini diventati cult come Braciola Interstellare, Los Pollos o Genovese Astrospaziale, oggi il ritorno alle origini assume il valore di un manifesto. “È il panino da cui tutto nasce”, racconta Egidio “Non esisterebbe Astrospaziale senza Casa Cerrone ’98”. Il nome? “Nel 1998 avevo 10 anni. Oggi Puok compie 10 anni. Auguri a noi”. Una scelta che conferma ancora una volta la capacità di Puok di leggere il cibo come memoria collettiva e racconto generazionale, trasformando una ricetta apparentemente semplice in un simbolo di appartenenza emotiva. Perché prima dei burger gourmet, delle smash e delle catene internazionali, per molti italiani il primo vero fast food aveva il sapore della cucina di casa.
