Pompei. L’opposizione accusa: “Attacco alla democrazia”.

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Consiglio comunale
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“Attacco alla Democrazia”. È il grido che parte dai banchi dell’opposizione della città degli scavi e che punta, ancora una volta, il dito contro l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Uliano. Nel mirino, stavolta, è il punto approvato, con i voti della maggioranza, nello scorso consiglio comunale del 22 Dicembre 2015: modifiche al regolamento per il funzionamento del consiglio comunale. Un provvedimento difficile da digerire per tutta l’ opposizione. Tali modifiche riguardano soprattutto la riduzione nei tempi di intervento in consiglio comunale, da parte di ciascun consigliere. Più precisamente i tempi sono stati ridotti da quindici minuti a sette per ogni intervento.

Pompei
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Ma il disappunto dell’ opposizione non è solo questo, a quanto pare. E’ stata apportata, infatti, anche una modifica per quanto riguarda i tempi di convocazione dei consigli comunali. Per le sedute ordinarie i giorni di comunicazione passano da cinque a tre, per le sedute straordinarie, invece, le ore di comunicazione passano da ventiquattro a dodici. L’ opposizione lamenta il fatto che avere così poco preavviso potrebbe creare problemi per l’ organizzazione quotidiana dei consiglieri stessi, che dovrebbero fare salti mortali per far inquadrare l’ orario di lavoro degli stessi e quello del consiglio comunale. La maggioranza, dal suo canto, si difende sottolineando che, chi ha scelto di intraprendere questo percorso ha scelto anche di prendere delle responsabilità nei confronti della città e dei cittadini, ed è un impegno che non ha scusanti o giustificazioni.
A tal proposito, per evitare altri fraintendimenti, la maggioranza ha chiesto di introdurre all’ interno di tutta l’ amministrazione comunale la PEC (posta elettronica certificata) per far fronte ai problemi di comunicazione riscontrati fino ad oggi.

Tutti provvedimenti che, secondo il banco di opposizione, costituiscono un attacco alla libertà,  con conseguenti limitazioni al democratico svolgersi della vita amministrativa e politica della città. Di parere assolutamente contrario la maggioranza, la quale ritiene questi provvedimenti una misura di equità e di rispetto nei confronti di tutti.