Pompei, Uliano replica ai consiglieri dimissionari: “Pompei di nuovo nelle mani dei farabutti”

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Ferdinando Uliano
Ferdinando Uliano

Erano le 9.35 quando i consiglieri dimissionari si sono presentati a palazzo De Fusco per protocollare l’atto di sfiducia che ha poi fatto sciogliere l’amministrazione di Uliano. Sono state forti  e piene di rabbia le prime parole a caldo di Ferdinando Uliano, il sindaco sfiduciato questa mattina da 10 consiglieri di cui due facente parte della sua maggioranza. Nessuna voglia di rilasciare dichiarazioni pubbliche. Uno sfogo social che lascia ben intendere il suo stato d’animo. Una notizia arrivata come un fulmine a ciel sereno, che nessuno in città si aspettava, sebbene la crisi politica dell’amministrazione Uliano era oramai evidente da diversi mesi.
“Pompei di nuovo nelle mani dei farabutti”, esordisce l’ex sindaco Ferdinando Uliano -. Sono un sindaco perbene che non ha ceduto ai ricatti dei consiglieri comunali, dei poteri forti e del malaffare … io non lascerò mai il Paese in mano ai farabutti e ai malfattori. La battaglia continua, e ricomincio a testa alta. I cittadini hanno già scelto una volta per il cambiamento e lo rifaranno a scegliere Nando Uliano Sindaco”. Parole che espirmono anche le prossime intenzioni di Ferdinando Uliano, quelle di ripresentarsi alle prossime elezioni previste nel maggio 2017.