Il traffico in penisola e le proposte dei candidati a sindaco al comune di Sorrento

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“La gestione dell’overtourism nei nuovi regolamenti dei Comuni di Riomaggiore e Vernazza per esigenze di tutela della tranquillità dei residenti. Le comitive non possono superare le 25 persone” Così titola La Repubblica un articolo di stamane sul turismo nelle Cinque Terre. Perché in quei comuni le amministrazioni hanno a cuore la vita quotidiana dei propri cittadini. In penisola sorrentina, invece, tutte le scelte di tutte le amministrazioni comunali strizzano gli occhi solo al turismo ed ai suoi operatori. Eppure anche nelle Cinque Terre ci saranno albergatori, ristoratori, stabilimenti balneari, tassisti e B&B. Però ci sono anche le regole. E soprattutto c’è il rispetto della vita di chi li vive ogni mese dell’anno, ci paga le tasse e magari ci è anche nato. E poi vota pure per il sindaco. Da noi invece sei cittadino solo quando vai alle urne. Un minuto dopo tutte le iniziative comunali non terranno più conto della tua quotidianità. Per cui per andare dal cardiologo da Vico a Sorrento devi preventivare due ore di traffico come dovessi arrivare a Roma. Ecco, la mobilità è uno dei problemi che si sta trasformando in dramma. E sicuramente è una problematica che va affrontata in modo corale, da tutti i sindaci della costiera. Ma manca l’elemento essenziale per affrontarlo. Cioè il coraggio. Quel coraggio che altri amministratori di località turistiche hanno tirato fuori iniziando a mettere divieti, regole e provvedimenti drastici per la sopravvivenza dei propri concittadini. Oggi è impensabile, come propongono i candidati a sindaco per il comune di Sorrento, aspettare che Eav si riprenda dalla sua crisi strutturale (che sicuramente avverrà; ma fra qualche anno) per incrementare il servizio su ferro. O ancora aspettare l’hub a Moregine per l’interscambio bus treni, sono già passati 35anni da quando è nata quest’idea. I cittadini di Sorrento e dell’intera penisola stanno morendo di traffico ora, in questi giorni. Non fra qualche anno. Ed è ora che i candidati dovrebbero proporre qualcosa di concreto. Ogni giorno centinaia di taxi sotto forma di van neri come carri da morto invadono la penisola con i loro autisti a dir poco maleducati, che indisturbati non rispettano alcuna regola. Ho visto, l’estate scorsa, un van parcheggiare sul marciapiedi di Corso Italia a Sorrento, murando letteralmente l’entrata del Bar Rita e lasciando prigionieri dentro i clienti per lunghi minuti, cioè fino a quando i turisti non hanno completato le operazioni di scarico per raggiungere il B&B.  Incredibile ma vero. Questa deve diventare l’intera costiera? Allora i candidati a sindaco dovrebbero prendersi l’impegno, una volta eletti, di indire un tavolo con tutti gli altri sindaci della penisola e delibare, in attesa di provvedimenti strutturali e definitivi, delle regole che aiutino a non morire di traffico. Esistono provvedimenti come le targhe alterne, come i ticket di entrata, come l’obbligo per i grandi mezzi (anche bus turistici) di viaggiare in orari non di punta, di contingentare l’ingresso. Basta solo il coraggio. Il coraggio di salvare la civiltà e fermare la barbarie. Il coraggio di fare scelte in favore di tutti i propri concittadini. E queste scelte sagge porteranno solo beneficio, perché di overturism si muore. Mentre le regole sono essenziali soprattutto per chi ha a cuore il business sano e redditizio.