Pompei, maxi sequestro al deposito fuorilegge: scoperti oltre 1600 metri quadri abusivi

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Scatta un maxi sequestro in via Parrelle Civita Giuliana. Ancora mattone selvaggio nella città degli scavi. Scoperti 1600 metri quadrati fuorilegge. A finire nel mirino dei controlli antiabusivismo della polizia municipale di Pompei, guidata dal comandate Gaetano Petrocelli, è stato un capannone (di circa 600 metri quadri), più precisamente una ex fabbrica di lavorazione dei pomodori, e tutta la sua area esterna di oltre 900 metri quadri. Il capannone in questione oggi, però, è utilizzato da un noto esercizio commerciale di via Nolana, e funge, quindi, da circa 4 anni, da deposito di elettrodomestici. Le indagini, sono state eseguite dal nucleo investigativo della polizia edilizia, supervisionato dal tenente Ferdinando Fontanella, che ha voluto approfondire sulla conformità urbanistica della struttura che teneva nascoste diverse anomalie. Di fatto, sono stati svolti tutta una serie di lavori all’interno del capannone. Tutte opere abusive. Quella che era nata come semplice serra, fino a circa 4 anni fa era diventata una succursale di una nota fabbrica di pomodori, per poi passare a deposito di elettrodomestici da mettere in vendita in un negozio di via Nolana. A finire sotto i controlli della polizia edilizia sono stati C.V. di anni 70, residente in via Nolana, proprietario dell’intera struttura ed anche I.F., affittuario. Insomma, quello che è emerso dai controlli è che, sicuramente, il condono non è stato mai definito, e che la struttura, nella sua complessità è risultata del tutto abusiva. Ora il materiale è al vaglio della Procura della Repubblica di Torre Annunziata che dovrà emettere la sua sentenza ultima, e quindi procedere per eventuali ordinanze di ripristino e abbattimento. La caccia al mattone selvaggio sul territorio pompeiano prosegue senza sosta e, nonostante tutto, gli uomini di Petrocelli continuano a svolgere il proprio dovere nel nome della legalità, portando a segno casi su casi. I dati inorgogliscono gli uomini della polizia edilizia, ma non di certo fanno piacere ad una città come Pompei, che da un lato predica la legalità e dall’altro quasi gli volta le spalle.