Da Scafati all’Afghanistan, il sostegno umanitario e il senso della conquista

Pubblicità

Porta la firma del vesuviano il progetto di donazioni umanitarie a favore di strutture che supportano la popolazione afghana e in particolare le categorie più vulnerabili e bisognose di sostegno, quali i bambini dell’orfanotrofio e i disabili. L’iniziativa “Ponte della Solidarietà Italia Afghanistan” è stata promossa dall’ associazione “Ampio raggio” di Boscoreale, ha ricevuto il patrocinio morale della Regione Campania, del Comune di Scafati, dell’Accademia Bonifaciana e del Csv di Napoli, ha visto la partecipazione attiva di numerose Associazioni e Gruppi di Protezione Civile, dell’Associazione ANAI, del Comitato Sant’Antuono,  dell’Associazione “Senza Frontiere Onlus”, del Forum dei Giovani di Scafati e dei centri sportivi del paese per la donazione del materiale sportivo.

E’ stata consentita la raccolta di un’ ingente quantità di materiale pervenuta in Afghanistan grazie all’impegno degli uomini del Reggimento Logistico “Garibaldi” Comandato dal Col. Stefano Capriglione. Il tutto è stato recapitato all’orfanotrofio “Khaje Abdullah Ansary” di Herat e all’Associazione “Pir Herat Charity Fondation” (PHF).

Come molte compagnie umanitarie hanno compreso da tanto, è solo l’istruzione che scioglie le catene della guerra e della sopraffazione imposte dal Sistema, almeno a livello dell’individuo il cui compito è trasferire la propria consapevolezza all’intera società. Quindi, oltre all’assistenza medica e nutrizionale, fa centro chi sostiene la messa in opera di scuole nel cosiddetto “Terzo mondo”, tale per la povertà della gente, non certo delle multinazionali in sede che costruiscono detta povertà. Le testimonianze parlano chiaro: le aule di queste scuole possono ospitare persino sessanta bambini, ma ognuno ha un desiderio di studiare superiore a molti compagni di qui. In proposito, è significativa questa occasione di collegamento con un Paese di guerra per aver creato un contatto tra i ragazzi afghani e quelli delle aggregazioni giovanili: carpire il senso della conquista di ciò che a noi sembra spontaneo, da un giocattolo a una nozione, è il punto di partenza per ristrutturare il valore dell’importanza, dagli oggetti ai significati.