Il panettone nato nella buvette Eav di Porta Nolana a  Napoli. Lievito madre e prodotti tipici per la bontà artigianale dello chef Alessandro Cardore  

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Nella foto lo chef Alessandro Cardore e i suoi panettoni in cottura

Il panettone made in Naples è ormai divenuto una realtà storica. Il più nordico dei dolci ha trovato in Campania ed in particolare a Napoli la sua terra d’adozione con le creazioni firmate dai più prestigiosi pasticceri fino agli chef di tanti ristoranti. Ma, anche se ormai siamo abituati, da alcuni anni, a questa golosa novità, essa rappresenta ancora uno straordinario evento, perché il panettone è riuscito a conquistare il cuore di una città che ha una tradizione secolare ed infinita di dolci natalizi.

Claudio Zambrano con lo chef Cardore

Gli intramontabili struffoli, sua maestà la cassata, i popolari roccocò e susamielli e tutte le decine di bontà che si consumano in questo periodo a Napoli ed in Campania hanno dovuto lasciare un po di posto sulla tavola delle feste anche al panettone. E forse una delle ragioni che più spiega il successo di questo milanese trapiantato a Napoli, è che qui si ama e si gusta quasi esclusivamente quello artigianale, quello preparato con cura in piccoli laboratori e prodotto in edizioni limitate. Cioè quello lontano anni luci da quello industriale, nato nelle grandi aziende del nord che, dopo il boom economico degli anni ’60, hanno colonizzato bar e supermercati dell’intero bel Paese. Quel tipo di panettone nella nostra terra ha sempre fatto da comparsa senza intaccare il nostro amore per i mustaccioli, i raffaiuoli a cassata o i fichi del Cilento ricoperti di cioccolato. Al contrario quello artigianale ha preso subito spazio nelle vetrine delle pasticcerie, per due motivi essenziali. Il primo è che esso è figlio di un’antichissima tradizione che risale al medioevo, quando in occasioni di determinate feste il pane veniva aromatizzato con spezie o miele. Mentre il secondo motivo è intimamente legato alle eccellenti bontà che nascono nei nostri orti o giardini. Infatti la materia prima che impreziosisce gli impasti è tutta di origine campana e alcuni ingredienti rientrano proprio tra i prodotti tipici. Questa unione tra eccellenze regionali e impasto nato al nord caratterizza l’unicità del panettone made in Naples. E queste preziose regole coinvolgono tutti, anche chi si avvicina per la prima volta alla produzione di questa bontà, come lo chef Alessandro Cardore e Claudio Zambrano che gestisce la buvette interna al palazzo della direzione Eav, la nota azienda di trasporti. Qui il talento di Alessandro e la professionalità e lungimiranza di Claudio hanno fatto nascere un ottimo panettone artigianale preparato con la doppia lievitazione e arricchito di particolari farciture. Come i migliori pasticceri i due giovani amici hanno saputo focalizzare la produzione su tre gusti con gli ingredienti scelti tra le bontà del territorio, con una piccola escursione in Sicilia, facendo nascere tre piccole creazioni d’arte pasticcera: il panettone con albicocca (pellecchiella) del Vesuvio e scorzette limone di Sorrento, quello ai tre cioccolati e quello al cioccolato bianco e pistacchio di Bronte.