Dal 18 giugno 2026 torna a vivere la prima casa professionale del pizzaiolo contemporaneo dell’Alto Casertano. Un restyling profondo, una nuova terrazza da 60 posti e un progetto che consolida il percorso iniziato nel 2015. Per l’inaugurazione, l’artista Aurelio Pasquale donerà un’opera dedicata alla storia e alla passione di Garau.
Si riaprono le porte di Olio&Basilico, la sede storica di Giacomo Garau, tra i più autorevoli interpreti della pizza contemporanea in Campania. Nel 2015, a Calvi Risorta, prende forma il suo primo progetto da solista, il laboratorio in cui nasce una visione della pizza che negli anni ha contribuito ad affermarlo tra le voci più interessanti del panorama regionale. A oltre dieci anni da quell’apertura, la sede di Calvi Risorta si prepara a vivere una nuova fase.
Dal 18 giugno 2026 riaprirà ufficialmente al pubblico dopo un importante intervento di restyling che ne ha rinnovato gli spazi e l’accoglienza, preservandone l’anima originaria. Una riapertura dal forte valore simbolico, che arriva all’indomani del decennale celebrato nel 2025 e segna una nuova tappa di un percorso costruito attraverso studio, evoluzione professionale e valorizzazione delle eccellenze locali. Un nuovo inizio che guarda al futuro partendo dalle proprie radici. La nuova Olio&Basilico si presenta con ambienti rinnovati e una terrazza esterna da circa sessanta coperti, pensata per ampliare l’esperienza di ospitalità e rafforzare il rapporto con il territorio. La riapertura consolida inoltre il progetto gastronomico di Giacomo Garau, oggi sviluppato tra le due sedi di proprietà di Calvi Risorta e Vitulazio. Due realtà distinte ma accomunate dalla stessa filosofia, entrambe seguite direttamente dal pizzaiolo casertano, che ne cura personalmente menu, ricerca delle materie prime e sviluppo delle proposte. Ogni pizza racconta il suo approccio al mestiere: una continua ricerca dell’equilibrio tra tradizione e innovazione. Una visione che parte dagli impasti, frutto di anni di approfondimento tecnico, studio delle farine e sperimentazione sui processi di lavorazione. Impasti contemporanei, caratterizzati da elevata idratazione, lunghi tempi di maturazione e lievitazione e dall’utilizzo di prefermenti, danno vita a pizze leggere, profumate e riconoscibili. Una tecnica che non ricerca effetti spettacolari, ma mette al centro gusto, equilibrio e digeribilità. La stessa attenzione si ritrova nella selezione degli ingredienti. Le materie prime vengono scelte attraverso un lavoro costante di ricerca che privilegia qualità, filiere virtuose e produzioni capaci di raccontare il patrimonio gastronomico dell’Alto Casertano e della Campania. Nei menu delle due sedi convivono i grandi classici della tradizione partenopea e proposte che esprimono l’evoluzione del percorso di Garau. Dalla Margherita alle creazioni più articolate, ogni pizza nasce dalla volontà di interpretare la cultura gastronomica locale con sensibilità contemporanea e profondo rispetto delle sue radici.
Il rentrée di Olio&Basilico rappresenta anche un momento significativo per un territorio che negli ultimi anni si è distinto per una crescente vitalità gastronomica, capace di coniugare identità, qualità e visione. In questo contesto si inserisce uno degli appuntamenti più attesi dell’inaugurazione: l’incontro tra la pizza e l’arte. “L’arte incontra l’arte” sarà infatti il filo conduttore della serata inaugurale, che vedrà dialogare due percorsi creativi accomunati dalla stessa sensibilità verso il proprio lavoro: quello di Giacomo Garau e quello di Aurelio Pasquale. Artista bellonese classe 1988, Pasquale ha trasformato la passione per il disegno e la scultura in un percorso artistico personale che negli anni ha raccolto apprezzamenti da parte di pubblico e critica. Le sue opere raccontano spesso temi legati alla trasformazione, alla rinascita e alla ricerca interiore. Per celebrare la riapertura della sede storica, l’artista presenterà e donerà a Giacomo Garau un’opera inedita realizzata appositamente per l’occasione. Il quadro, che sarà svelato durante la serata inaugurale, offrirà una personale interpretazione della storia professionale e umana del pizzaiolo, traducendone su tela passione, dedizione e percorso di crescita. Un gesto che suggella l’incontro tra due forme di artigianato creativo, entrambe fondate sulla ricerca, sull’espressione personale e sulla capacità di trasformare una visione in opera. La riapertura del 18 giugno non sarà soltanto l’inaugurazione di uno spazio rinnovato, ma il racconto di un percorso che continua a evolversi, mantenendo saldi i valori che lo hanno reso riconoscibile: studio, artigianalità, cultura del prodotto e profondo legame con il territorio.
