La prof Fiorentino: “Con Pinto per una Sorrento dei diritti, non dei favori. Al centro del programma la cultura della legalità”

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“Rialzare Sorrento con legalità, competenza e concretezza: la nostra squadra esprime queste qualità che sono la base della rinascita. Con un voto consapevole, la nostra amata Sorrento potrà rialzare la testa. Dobbiamo puntare a ricreare una cultura del dialogo, del rispetto delle regole, del rispetto dei diritti, valori questi decisamente stravolti dagli ultimi accadimenti. Un nostro preciso dovere morale e un impegno improrogabile sarà ripristinare la città dei diritti che soppianterà quella dei favori”. A dirlo è la professoressa Patrizia Fiorentino, che supporta la candidatura a sindaco di Ferdinando Pinto ed è candidata nella lista “Noi Sorrento”.

Legalità ed etica pubblica, come si riportano questi valori in Comune?

“L’alta statura morale del professore Pinto è di per sé una garanzia per tutti. Riportare legalità ed etica pubblica in un Comune significa trasformare principi astratti in pratiche quotidiane, controlli concreti e cultura amministrativa. Non basta “rispettare la legge”: serve costruire fiducia tra cittadini e istituzioni. Gli strumenti per attuare un ripristino della legalità già ci sono, bisogna usarli nel modo giusto e con credibilità. Tra le nostre priorità c’è anche il recupero della fiducia dei dipendenti, fulcro dell’ente. Sono il motore del Comune e sono fondamentali per la ripartenza. Mappatura dei servizi e sblocco dei procedimenti fermi, potenziamento degli uffici carenti e valorizzazione del personale: ecco i punti chiave indicati dal nostro programma”.

Ecco, il programma. È il consueto libro dei sogni?

“Assolutamente no. Il programma è il risultato di un processo di ascolto e confronto tenendo conto di ogni realtà della nostra Sorrento. Il lavoro che ci attende è immenso, la sfida non è facile ma abbiamo la forza, le energie e le competenze per vincerla nell’interesse comune. E poi ci sono alcuni punti che mi stanno a cuore”.

Quali?

“La scuola, ovviamente. La scuola deve tornare a essere centrale. Il nostro programma punta prima di tutto a rendere gli edifici scolastici più sicuri, moderni e accoglienti, con manutenzioni costanti, aule attrezzate e spazi adeguati per studenti e insegnanti. Vogliamo studenti protagonisti, nei consigli dei ragazzi ad esempio. Perché la cittadinanza attiva non si apprende solo a scuola. Si costruisce vivendo le istituzioni. Inoltre, vogliamo una scuola che non lasci indietro nessuno: sostegno alle famiglie fragili; inclusione; accessibilità; lotta alla dispersione scolastica. Vogliamo aiutare concretamente le famiglie riducendo i costi di mensa e trasporto scolastico e offrendo maggiori contributi per libri e materiali. Puntiamo anche a migliorare i collegamenti e la sicurezza vicino alle scuole. Istituiremo una Commissione Mense con esperti e genitori per garantire qualità e igiene, superando le ombre del passato. Crediamo sia importante creare più spazi di aggregazione, sale studio e attività sportive e culturali accessibili a tutti. I giovani devono avere luoghi sicuri dove crescere, studiare e socializzare. Ripristineremo i fondi per le attività extra-scolastiche e i presìdi psicologici contro il disagio giovanile. Le scuole saranno hub culturali aperti oltre l’orario. Infine, stage e tirocini locali per collegare formazione e lavoro con incentivi alle imprese. Il mio sogno è istituire a Sorrento, capitale del Grand Tour, una scuola di Alta Formazione Turistica. A questo aggiungo il rilancio della Regina Giovanna, un tesoro archeologico straordinario che va recuperato e valorizzato. Sono alcuni esempi che rientrano in una riqualificazione culturale di Sorrento, che vogliamo diventi Capitale della Cultura”.

Perché gli elettori dovrebbero scrivere il suo nome sulla scheda?

“Innanzitutto, auspico un’ampia partecipazione alle elezioni. Recarsi alle urne è fondamentale, specie in questo momento così delicato per la nostra città. Possiamo rialzarla, insieme, con partecipazione ed il voto è uno strumento centrale nel processo di ripartenza, a 360 gradi. Credo in una politica fatta di presenza e di risultati, non di parole. Nella mia vita professionale ho sempre dato prova di impegno, serietà e dedizione. Vi chiedo di dare forza ad un’idea semplice: che la politica può ancora essere onesta, concreta e vicina alla gente. Nella mia vita, da madre, docente e dirigente scolastica, ho sempre messo al centro l’educazione e la legalità. Mi faccio promotrice di questi valori. Investire nella scuola significa investire nel futuro della nostra comunità. Cambiamo registro, nel rispetto delle regole”.