Wine&Thecity a Napoli. Jus Museum presenta la mostra “Dal frammento alla visione. La storia come possibilità”

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Mercoledì 20 maggio, alle ore 18:00, JUS Museum, Galleria d’Arte contemporanea e spazio polivalente al piano nobile di Palazzo Calabritto, nel cuore di Chiaia, presenta il catalogo della mostra “Dal frammento alla visione. La storia come possibilità” e apre le porte a Wine&Thecity, la rassegna diffusa del maggio napoletano che coniuga arte, luoghi storici e cultura del vino. Il catalogo porta su carta il progetto espositivo che riunisce le ricerche di Annalaura di LuggoGiorgio Tentolini e Nicolò Tomaini. Un progetto, ideato e organizzato da 3xTe, con la collaborazione di Jus Museum, la Galleria Melesi di Lecco e Colossi Arte Contemporanea di Brescia, che nasce dall’idea che il passato non sia un deposito immobile di forme, ma un archivio dinamico, continuamente riscrivibile. Un invito a rileggere l’antico non come reliquia, ma come possibilità aperta, capace di generare nuove forme di conoscenza e immaginazione. Il frammento – inteso come resto archeologico, immagine storica, mito o codice – diventa così un punto di partenza per nuove visioni, attivando un dialogo, tra memoria e contemporaneità. Annalaura di Luggo interviene su modelli storici, sculture e pitture, aprendo varchi fisici e simbolici all’interno delle opere che accolgono occhi rielaborati, capaci di raccontare e instaurare un dialogo con l’immaginario mitico. Attraverso immagini e video, l’artista riattiva narrazioni, storie e leggende, facendo emergere elementi identitari e simbolici che mettono in relazione l’antico con l’esperienza contemporanea. Giorgio Tentolini ricostruisce immagini del passato mediante la sovrapposizione di reti metalliche, dando vita a opere stratificate e vibranti. I suoi lavori si configurano come omaggi reinventati alla scultura classica, in cui la figura emerge progressivamente dallo spazio, come memoria in divenire. Nicolò Tomaini utilizza immagini storiche per riconfigurarle all’interno di tecnologie immaginate: codici informatici e linguaggi digitali reinventati riscrivono il passato come se la contemporaneità tentasse di archiviarlo e restituirlo attraverso nuovi sistemi di memoria. Dalle ore 18 lo spazio accoglie curiosi e appassionati d’arte, ad accogliere i presenti il Direttore Artistico di Jus e curatore della mostra, Alberto Mattia Martini,  introdotto da Marcello Palminteri e dall’Avv. Olindo Preziosi, aprirà un momento di approfondimento e restituzione critica del progetto espositivo e dei percorsi degli artisti coinvolti. Ad accompagnare il pomeriggio ci sarà una selezione dei migliori rosati d’Italia della 100 Best Italian Rosé, la guida online e gratuita ai migliori rosati fermi d’Italia e territori di confine curata da Antonella Amodio, Chiara Giorleo e Adele Granieri , ed edita da Luciano Pignataro, da vent’anni impegnato nella promozione del vino italiano.  Inaugurata lo scorso 23 aprile nell’ambito di Visioni Contemporanee, rassegna promossa dal Comune di Napoli, la mostra è visitabile fino al 31 maggio.