I piatti del ristorante Nonna Sceppa di Paestum suonano come un inno al territorio ed alla cucina genuina

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Nella foto il maitre Luigi Mastrocinque e Antonio Chiumiento

L’anima schietta; ma gustosa del locale ha tracciato la strada della ristorazione del futuro

Un monumento alla cucina del territorio. Non è facile trovare un ristorante, anche super stellato, che riesca ad interpretare in modo genuino ed impeccabile la cucina della propria terra come arriva a fare Nonna Sceppa di Paestum. Non è una scoperta, né una novità; ma una piacevole conferma che tiene ben saldo il ristorante della famiglia Chiumiento nel firmamento della ristorazione italiana di qualità. Qualità, genuinità e soprattutto semplicità nella preparazione dei piatti sono gli ingredienti che da oltre mezzo secolo fanno della cucina del famoso ristorante della città dei Templi, una cucina di indiscutibile successo. Qui la Zuppa di Carciofo ripieno, Fave e Piselli, ha il gusto semplice, ma unico delle zuppe della tradizione contadina, dove i prodotti freschi dell’orto regalano tutto il loro carico di sapori naturali che non vengono assolutamente manipolati dalle cuoche storiche della famiglia che da lunghi decenni accompagnano i sogni golosi di chi si spinge fin qui, fino alle porte del Cilento. E questa regola d’oro della cucina dei Chiumiento accompagna ogni piatto, dagli antipasti ai dolci. Così Nonna Sceppa regala, in questo periodo che sono pronti i Carciofi Tondi Igp di Paestum, dei superbi Cuori di Carciofi dorati e fritti che spesso sono in compagnia di alici (altro fiore all’occhiello della tradizione cilentana) cotte allo stesso modo. Oppure le Polpette di Carciofi al sugo di pomodoro o Carciofetti stufati. O ancora un primo come le Bavette Carciofi e Guanciale. Ma in primavera da Nonna Sceppa la cucina si riempie dei colori e dei profumi sia dell’orto che del mare. Ed ai tavoli arrivano meravigliosi inni al territorio ed alla stagione come i Ravioli di Bufala con pomodoro e basilico. Qui un’altra eccellenza è proprio la Mozzarella di Bufala Dop che è protagonista anche dell’antipasto con la Fresella e pomodorini o del Crostone con il Salmone affumicato. Ma anche il mare ha la sua porzione di gloria. Innanzitutto con le alici che in questa terra hanno una storia millenaria che risale agli antichi greci che abitavano il Cilento. E quindi qui nasce l’Insalata di Puntarelle e Alici o un Fritto di Alici accompagnato da cipolle. Anche il Tonno di Cetara ha il suo spazio con la Tartara di Tonno con insalata di Mele e zucchine o i Ziti alla Genovese di Tonno. Poi ovviamente ci sono altri piatti come i Polipetti Affogati, gli Spaghetti alle Vongole, l’Agnello al Forno, il Baccalà fritto con Insalata di Rinforzo o il Trancio di Ricciola alla Partenopea che esprimono al meglio una cucina che senza sbavature riesce a proporre gustosamente anche i classici della cucina regionale e napoletana in particolare. Anche i dolci suggeriti dal talento del maitre Luigi Mastrocinque che da vero professionista sa spiegare piatti e vini ricordando le preferenze della numerosissima clientela, rispettano la filosofia del locale. La Pastiera con ricotta di Bufala ingrediente anche dei Cannoli con scaglie di cioccolato sono i simboli più immediati di una cucina che esalta il proprio territorio anche in pasticceria. Ma qui sono tutti i piatti ad avere un’anima. Un’anima vera e gustosa che resiste alle mode con orgoglio. Un’anima che ha tracciato la strada della ristorazione del futuro.