Sabato 23 maggio, dalle ore 12, la Vigna di Teonilla, nel cuore del Parco Metropolitano delle Colline di Napoli, apre per la prima volta al pubblico e lo fa per accogliere Wine&Thecity: un’occasione per conoscere una delle rare vigne urbane d’Europa ancora in produzione, un inatteso angolo di verde sulla collina dei Camaldoli, con un panorama che si distende sull’intero golfo di Napoli dal Vesuvio a Capo Miseno, abbracciando le isole di Capri, Procida e Ischia.
Fattorie Teonilla è l’azienda agricola fondata dall’ingegnere Agostino Borselli e oggi curata da sua figlia Cristina che, con dedizione e tenacia, ha riportato in vita la vigna di famiglia a lungo abbandonata, restituendo alla città di Napoli un rigoglioso esempio di agricoltura eroica nel cuore dell’area Doc dei Campi Flegrei: a 250 metri sul livello del mare, si estendono a perdita d’occhio filari di vite coltivati seguendo i principi di agricoltura integrata, salvaguardia della biodiversità, sostenibilità e valorizzazione del paesaggio storico locale. Sono viti di Falanghina, Greco, Fiano, Piedirosso e Aglianico che affondano le radici nel suolo vulcanico dei Campi Flegrei, tra ceneri e lapilli, in un paesaggio di boschi e frutteti mediterranei che regalano al naso e al palato un bouquet aromatico avvolgente. La vigna si trova alle pendici dell’antico Eremo dei Camaldoli, presenza spirituale che da secoli veglia su questo lembo di terra sospeso tra cielo e mare. Da queste uve nascono vini “luminosi”, prodotti sotto la guida dell’enologo Vincenzo Mercurio, che raccontano la sacralità e la bellezza di un territorio intriso di luce, vento e mare. La giornata è riservata a soli 70 partecipanti. Dopo la passeggiata nella tenuta, una lunga tavolata contadina accoglie gli ospiti: un pranzo en plein air, tra i filari rigogliosi, con vista su Capri, il Vesuvio e i Campi Flegrei. La cucina è affidata a Marianna Vitale e il menu – tra orto e mare – è stato pensato per esaltare i vini dell’azienda: il Teonilla, una Falanghina in purezza dal colore giallo paglierino, dal bouquet ricco con note di ginestra vesuviana, zagara, agrumi, pesca gialla e albicocca; un sorso pieno, sapido e verticale, con un finale lungo e persistente. In abbinamento sarà proposto anche il nuovo Prospetto, ottenuto da uve Falanghina, Greco e Fiano. Chiude il pranzo la sfogliata estiva, il dessert realizzato dal pastry chef Giuseppe Cristofaro per Mulino Caputo.
