“Vulcanalia” a Pompei: sulla scia del successo della seconda edizione

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“Vulcanalia” a Pompei: sulla scia del successo della seconda edizione.

E’ passato quasi un mese dalla conclusione dei “Vulcanalia” ed ancora si parla del successo della sua seconda edizione, che è stata denominata “Riti&Miti” e dedicata agli stessi.

dedicata e denominata “Riti & Miti”. Il “Grand Tour” artistico si è svolto in quattro giorni ed è stato dedicato al teatro, alla musica, alla fotografia e tutti gli incontri si sono rivelati sold out. Masterclass, eventi ed appuntamenti musicali hanno attratto un bel po’ di persone e non soltanto una nicchia di interessati al tema.

Quattro giorni di full immersion dove i “grandtouristi” sono stati guidati alla scoperta o all’approfondimento delle discipline coinvolte e protagoniste di questa seconda edizione dei Vulcanalia.

Il 30 dicembre i partecipanti alle masterclass si sono cimentati in un’attività aperta al pubblico, con gran successo di partecipazione e di condivisione del percorso artistico e formativo seguito nel corso dei quattro giorni.

Il Museo Temporaneo d’Impresa, che ha sede a Pompei,  ha assunto le vesti di un vero e proprio cantiere d’arte, dall’idea alla pratica, un laboratorio in continuo magma evolutivo. Nella giornata conclusiva della seconda edizione si è esibito “Il Tesoro di San Gennaro”, di e con Salvio Vassallo (synth & drum machines), Valentina Gaudini (voce), Claudio Marino (batteria), Antonio Cece (chitarra elettrica), Lello Somma (basso), Bruno Tomasello (flauti, sax, chitarra battente) in un incandescente concerto di musica non solo napoletana ma italiana. Ricerca, rielaborazione e restituzione in chiave giovanile ti antiche perle musicali.

“Vulcanalia è al tempo stesso campo di ricerca e spettacolo, ha come mission quella di contribuire a costruire un’eredità culturale vibrante, che consente un’evoluzione senza dimenticare le radici” – afferma Francesco Domenico D’Auria, direttore artistico dell’evento.