Si è conclusa con un successo straordinario la prima edizione del “Premio Antonio Carbone”, il concorso di pasticceria nato per onorare la memoria dello storico maestro pasticciere mariglianese scomparso prematuramente lo scorso gennaio. La manifestazione, voluta con determinazione dalla famiglia Carbone, si è svolta nelle suggestive sale del Chiostro del Santuario della Madonna della Speranza presso il Convento dei Frati Minori di San Vito a Marigliano e ha visto la partecipazione di ben 8 Istituti Alberghieri della Campania. A decretare i vincitori è stata una giuria d’eccezione composta da: Angelo Carbone, pasticciere e figlio di Antonio; Carmen Vecchione, rinomata pasticciera avellinese di fama nazionale; e Tiziana D’Angola Federico, nota foodblogger. Proprio Angelo Carbone ha dichiarato: “È stata per me una grande emozione essere presente, non solo per ricordare mio padre ma per ribadire che la nostra tradizione va avanti. È stata una sfida valida il cui senso non risiede nella competizione ma nella voglia di valorizzare tanti giovani come me”.
Ad aggiudicarsi il primo premio è stata la squadra “Primavera Mariglianese” dell’Istituto Superiore Statale “Manlio Rossi Doria”. Gli studenti hanno incantato i giudici con “Aurora Vesuviana”, un dolce omaggio all’alba sul Vesuvio vista da Marigliano, roll di croissant dalla complessa sfogliatura a 27 strati con cuore al caffè arabica, ricotta di bufala DOP e albicocca Pellecchiella del Vesuvio IGP. Un momento di profonda commozione ed eccellenza tecnica è stato segnato dall’assegnazione di una menzione e di un premio speciale alla squadra “Dolcetti Ristretti” dell’ISIS “Enrico Caruso” della Casa Circondariale “Pasquale Mandato” di Secondigliano. Con la loro creazione “Nuvola di primavera”, gli studenti hanno dimostrato come l’arte dolciaria possa essere un potente strumento di riscatto e di espressione del talento oltre ogni barriera. La giuria ha lodato l’alto livello tecnico della competizione, sottolineando come ogni squadra abbia saputo interpretare l’eredità artigianale di Carbone. In particolare, la pasticciera Carmen Vecchione ha evidenziato il valore sociale dell’iniziativa: “Questo evento è l’esempio che dalle cose brutte devono nascere per forza cose belle, altrimenti la vita non va avanti. Il buono, per me, si trova nella nuova generazione che va assolutamente tutelata e accompagnata. Più manifestazioni del genere permettono di crescere, favorendo il confronto reale rispetto a quello dei social.” A farle eco è stata Tiziana D’Angola Federico, che ha messo in luce l’impatto emotivo della sfida: “Non conoscevo la famiglia Carbone, però quando ho ricevuto l’invito c’è stato qualcosa che mi ha spinto ad accettare. Durante questa mattinata si è toccata con mano l’emozione e l’impegno con cui questi ragazzi si sono messi in gioco.” L’evento si candida a diventare un appuntamento fisso annuale, confermandosi come un punto di riferimento per la formazione alberghiera in Campania e un momento di orgoglio per tutta la comunità di Marigliano.
